Il nostro lavoro si basa su solide evidenze scientifiche, è ciò che rende i nostri interventi più efficaci, mirati e capaci di adattarsi ai cambiamenti delle condizioni ambientali.
Il monitoraggio è una componente essenziale di questo approccio: seguendo nel tempo specie, ecosistemi ed effetti dei nostri interventi, possiamo valutare ciò che funziona, individuare le nuove sfide e adattare di conseguenza le strategie di gestione. In questo modo, la ricerca scientifica e il monitoraggio a lungo termine forniscono le evidenze necessarie per pianificare interventi efficaci e garantire risultati duraturi nella conservazione.
La nostra ricerca spazia dall’ecologia della fauna alla conservazione delle specie, dal ripristino degli ecosistemi alle relazioni tra persone e natura.
Pur svolgendosi in paesi, ecosistemi e gruppi tassonomici diversi, tutti gli studi hanno un obiettivo comune: produrre conoscenze che possano orientare le azioni di conservazione e favorire modalità più sostenibili di vivere a contatto con la natura.

Comprendere come gli animali interagiscono con l’ambiente in cui vivono è il primo passo per proteggerli. Per questo, una delle aree di ricerca storicamente più importanti per Oikos riguarda l’ecologia e il comportamento della fauna, con studi su come le specie rispondono alle caratteristiche dell’habitat, al clima, alla disponibilità di cibo e alle interazioni con altri organismi.
Nel corso degli anni, i nostri ricercatori hanno studiato mammiferi, uccelli, anfibi e pipistrelli in Europa, Asia e Africa, approfondendo temi come la selezione dell’habitat, l’ecologia del movimento, la biologia riproduttiva e la dinamica delle popolazioni. Questi studi a lungo termine hanno prodotto importanti conoscenze ecologiche su specie che vanno dallo scoiattolo rosso e dalla pernice bianca alpina agli elefanti, agli orsi bruni, ai cinghiali e ai pipistrelli.
Oltre ad ampliare le conoscenze scientifiche, questa ricerca sostiene concretamente la conservazione, fornendo evidenze utili a orientare la gestione della fauna, la pianificazione delle aree protette e la tutela della biodiversità.

Una conservazione efficace si basa su solide evidenze scientifiche. Oikos sviluppa e sperimenta approcci innovativi per monitorare la biodiversità e valutare lo stato di conservazione di specie ed ecosistemi.
Il nostro lavoro ha contribuito a migliorare le tecniche di monitoraggio della fauna selvatica, tra cui il fototrappolaggio, i modelli di occupancy e il campionamento a distanza, sostenendo al contempo la pianificazione della conservazione di specie ed ecosistemi minacciati in Europa e Asia.
La ricerca ha inoltre affrontato temi quali le specie aliene invasive, la salute della fauna selvatica, gli impatti delle attività umane sulla biodiversità e il ruolo delle aree protette nel mantenimento di ecosistemi sani.
Combinando il monitoraggio sul campo con analisi quantitative, questi studi forniscono le informazioni necessarie per rendere le decisioni in materia di conservazione più efficaci e basate su evidenze scientifiche.

Proteggere la biodiversità significa innanzitutto conoscerla. Una parte della nostra ricerca è dedicata alla scoperta, alla descrizione e alla classificazione degli organismi viventi: fornisce le basi tassonomiche su cui si fonda la conservazione.
Questo lavoro comprende la revisione di gruppi di insetti, la descrizione di specie e stadi di sviluppo precedentemente sconosciuti, studi filogenetici e, più recentemente, la scoperta di una nuova specie endemica di albero a Zanzibar.
Pur rappresentando una componente più circoscritta del nostro lavoro di ricerca, questi studi sono fondamentali per approfondire la conoscenza della biodiversità terrestre e individuare le priorità di conservazione.

La conservazione della natura non può essere separata dal benessere delle persone. In linea con la missione di Oikos, quest’area di ricerca esplora le complesse relazioni tra gli ecosistemi e le comunità che da essi dipendono.
I nostri ricercatori studiano temi quali l’agricoltura sostenibile, il ripristino degli ecosistemi, le energie rinnovabili, l'alimentazione, la gestione del rischio di alluvioni e gli approcci partecipativi alla gestione delle risorse naturali. Integrando prospettive ecologiche, tecnologiche e socioeconomiche, questi studi contribuiscono a sviluppare soluzioni concrete capaci di rafforzare sia la conservazione della biodiversità sia i mezzi di sussistenza delle comunità locali.
In Africa, nella regione mediterranea e in altre aree del mondo, questo lavoro dimostra come la ricerca scientifica possa sostenere lo sviluppo sostenibile e, al tempo stesso, affrontare le sfide ambientali globali.