ECOBLU

Coinvolgiamo istituzioni pubbliche, centri di ricerca e comunità locali nella gestione sostenibile delle risorse naturali, attraverso un approccio integrato e partecipativo.

Rafforzamento della governance locale

Vengono consolidati i Consigli Comunitari della Pesca e promosse attività di formazione e supporto tecnico, per migliorare il coordinamento e le competenze delle istituzioni locali nella gestione delle risorse costiere.

Blue economy

Diversificare le fonti di reddito delle comunità costiere è essenziale per alleviare la pressione sulle risorse marine. Per questo, sosteniamo iniziative generatrici di reddito e rafforziamo competenze tecniche e imprenditoriali, con particolare attenzione all’inclusione di donne e giovani.

Promozione di pratiche di pesca sostenibili

Attraverso formazione e accompagnamento tecnico, incoraggiamo l’adozione di tecniche di pesca più selettive e a basso impatto ambientale.

Ricerca e monitoraggio ambientale

Per migliorare la conoscenza degli ecosistemi costieri e supportare decisioni informate, favoriamo attività scientifiche e ricerche su ambiti specifici, come biodiversità, inquinamento da microplastiche, pratiche di acquacoltura sostenibile.

A Ibo, il futuro passa dal mare. Insieme alle comunità locali, lavoriamo per cambiare rotta. Pratiche di pesca sostenibile, ricerca scientifica, attività economiche locali: costruiamo soluzioni concrete insieme a chi vive ogni giorno questo territorio. Perché proteggere gli ecosistemi marini non è solo una sfida ambientale: è una condizione essenziale per garantire stabilità e prospettive alle comunità costiere.

Ricostruire sicurezza e dignità

Il nostro obiettivo è ambizioso, l’intervento più che mai urgente: vogliamo migliorare le condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili sfollate attraverso la riabilitazione di 310 rifugi di emergenza esistenti. Lo facciamo garantendo soluzioni abitative più sicure e resilienti, e rafforzando al contempo le capacità locali nella manutenzione e costruzione dei rifugi. Punto centrale è infatti condividere le competenze tra artigiani locali, membri della comunità e famiglie coinvolte, affinché le conoscenze tecniche possano essere sfruttate anche oltre la durata del progetto e per interventi futuri.
L’intervento si basa sull’approccio Owner-Driven Approach (ODA), che coinvolge attivamente le famiglie nel processo di riabilitazione delle proprie abitazioni. Forniamo supporto tecnico, materiali da costruzione e kit di attrezzi, e promuoviamo l’uso di tecniche costruttive tradizionali e di materiali disponibili localmente (bambù, corde in gomma, pali in legno) per rendere le strutture più sicure e ridurre i costi di manutenzione. Squadre di artigiani locali lavorano al fianco delle famiglie sfollate: un modo efficace per favorire lo scambio di competenze e il rafforzamento delle capacità comunitarie.
L’approccio partecipativo garantisce che ogni intervento risponda ai bisogni reali delle persone, promuovendo una collaborazione duratura tra famiglie, artigiani e autorità locali.

 

Riduciti

Prevenire, ridurre, replicare: un laboratorio di futuro per territori senza sprechi

Le azioni di RIDUCITI si articolano in tre ambiti operativi, pensati per accompagnare il territorio dalla conoscenza del problema alla sperimentazione concreta di soluzioni replicabili.

1. Analisi e mappatura del contesto

Analizziamo le normative vigenti e raccogliamo dati su buone pratiche da entrambi i lati della frontiera. L’obiettivo è capire cosa funziona, chi è coinvolto, quali sono gli ostacoli e come costruire una base comune per interventi efficaci e replicabili.

2. Elaborazione della Strategia e strumenti operativi

Sulla base della mappatura, RIDUCITI definisce una strategia condivisa, frutto di un processo partecipativo con istituzioni e stakeholder dei due Paesi: un tavolo di lavoro transfrontaliero sarà uno spazio di confronto per coordinare le azioni e favorire sinergie.
La strategia guida azioni concrete e replicabili, supportata da decaloghi e strumenti pratici per cittadini, scuole, imprese e istituzioni su temi chiave: riuso, riduzione del monouso, sprechi alimentari e consumo di acqua.
La creazione di un’Academy transfrontaliera consente di formare amministratori, professionisti, cittadini e docenti, favorendo lo scambio di competenze e buone pratiche.
In parallelo, definiamo un Piano di comunicazione integrato per analizzare i comportamenti di consumo, in modo da definire messaggi e strumenti mirati per orientare la comunità verso scelte quotidiane più sostenibili attraverso "spinte gentili".

3. Amministrazioni, scuole e cittadini al centro del cambiamento

A questo punto si passa alla fase più operativa: le amministrazioni firmano un patto collaborativo e si impegnano a realizzare azioni concrete di prevenzione, in modo che l’eredità del progetto viva anche dopo la sua chiusura: centri di scambio, riduzione di plastica monouso, sistemi di refill per l’acqua, mense scolastiche sostenibili e supporto ai negozi locali.
Formiamo insegnanti e studenti su buone pratiche, accompagnando indagini sui rifiuti e sperimentazioni concrete. Parallelamente, testiamo una filiera tessile inclusiva: scarti recuperati diventano pannelli termo-fonoassorbenti, dimostrando la fattibilità e l’impatto sociale positivo dei processi di economia circolare.
Una campagna transfrontaliera coinvolge direttamente la comunità con strumenti digitali, eventi pubblici e iniziative partecipative, trasformando la prevenzione in pratica quotidiana.

Orobie in Ascolto

In ascolto del territorio

Il progetto prende avvio con un percorso di ascolto e coinvolgimento attivo delle comunità di Tartano e Albaredo per San Marco. Lo facciamo attraverso incontri pubblici e momenti di confronto dedicati a cittadini portatori di interesse e giovani: saranno loro al centro di questo processo, con modalità di coinvolgimento mirate. Questi momenti sono pensati per raccogliere bisogni, idee e priorità, valorizzando punti di vista diversi. Gli incontri porteranno a costruire una “mappa di comunità”, strumento che racconta il territorio a partire da ciò che chi lo vive considera significativo: siti storici, bellezze paesaggistiche, ma anche racconti, tradizioni, e luoghi “del cuore”.

Dalle idee a percorsi condivisi

A partire dagli esiti della mappatura verranno selezionati fino a tre temi prioritari. Questi saranno al centro di percorsi formativi curati da attori che, in altri contesti, hanno già sperimentato soluzioni efficaci su temi simili. Da qui nasceranno tre interventi pilota su buone pratiche di fruizione degli ambienti montani. La coprogettazione diventa così uno spazio di scambio e apprendimento reciproco, orientato a produrre risultati concreti e duraturi.

Dall’ascolto all’azione

Al termine del percorso, l’elaborazione di un Piano delle Azioni: un documento operativo per stabilire modalità, tempi e tipologia degli interventi concreti da realizzare.
Lo sviluppo delle singole azioni potrà proseguire oltre la durata del progetto. il Piano nel suo complesso rappresenta uno strumento concreto a disposizione del territorio: una guida pratica per orientare le scelte future e accompagnare, passo dopo passo, il cambiamento messo in atto.

Game on per l’azione climatica

Giovani protagonisti del cambiamento

Vogliamo creare una nuova generazione di cittadini consapevoli, preparati e motivati ad affrontare la crisi climatica. Lo facciamo attraverso metodologie innovative e un approccio fortemente collaborativo. Con un obiettivo ambizioso: creare una rete europea di giovani europei impegnati nel contrasto alla crisi climatica.

CLIMATIC: un gioco di ruolo per capire il clima

Con CLIMATIC, gli studenti entrano in un vero e proprio gioco di ruolo che li guida alla scoperta delle dinamiche climatiche globali. Attraverso simulazioni, scelte strategiche e scenari realistici, sviluppano competenze critiche e capacità decisionali sui cambiamenti climatici.

Formare chi educa: un programma dedicato ai docenti

Proponiamo un percorso formativo per gli insegnanti pensato per innovare l’educazione ambientale e portare nelle classi approcci più esperienziali e partecipativi.

Dalla teoria all’azione: co-progettare la sostenibilità a scuola

Studenti e docenti lavorano fianco a fianco per realizzare azioni concrete di sostenibilità all’interno delle scuole: iniziative che migliorano gli spazi, cambiano i comportamenti e rafforzano il ruolo della comunità scolastica.

In rete con l’Europa: scambi transnazionali

Gli scambi internazionali offrono agli studenti una preziosa opportunità di confronto: per creare alleanze, condividere esperienze e rafforzare l’azione collettiva. E trasformano le scuole in luoghi di innovazione, partecipazione e sperimentazione di pratiche sostenibili.

 

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REVEAL

Più discipline, un unico obiettivo
Archeologia, geoarcheologia e studi paleoambientali: usiamo un approccio multidisciplinare per ricostruire la storia degli insediamenti e dei paesaggi antichi. Scavi e analisi del suolo non servono solo a conoscere la storia di questo luogo, ma anche a proteggerlo da interventi illegali. L’obiettivo è ambizioso: valorizzarne il potenziale così da rafforzare la candidatura a sito di interesse culturale e naturalistico.

Conoscenza che si moltiplica
Crediamo che il sapere debba essere condiviso. Per questo, favoriamo lo scambio di know-how tra esperti locali e ricercatori internazionali.  Organizziamo percorsi di alta formazione, seminari e workshop, per trasferire competenze e arricchire il sistema universitario libanese con nuove tecnologie e metodologie all'avanguardia. Vogliamo formare una generazione di professionisti, capaci di tutelare e valorizzare il patrimonio con approcci e strumenti innovativi.

Un patrimonio vivo per la comunità
Qalaat el-Hosn non è solo un sito archeologico: è un tassello identitario del territorio. Con attività educative nelle scuole, percorsi guidati per studenti e turisti, e la formazione di nuove guide locali, vogliamo restituire questo patrimonio alla comunità. Non solo: le tavole rotonde con istituzioni, enti di tutela e operatori locali contribuiscono alla definizione di linee guida per uno sviluppo territoriale integrato, capace di coniugare valorizzazione culturale, tutela ambientale e crescita economica.

Un modello di turismo sostenibile che non si limita a osservare, ma invita a partecipare, raccontare e rivivere la storia, la natura e la cultura libanese.

La Via Ritrovata

Un’antica città fortificata, un monastero immerso nel verde, un paesaggio modellato dalla storia e dalla natura. L’area del Parco Locale di Interesse Sovracomunale Rile Tenore Olona custodisce un patrimonio culturale e ambientale straordinario: il Parco Archeologico di Castelseprio e il Monastero di Torba sono due testimonianze uniche del passato longobardo. Siamo al lavoro per valorizzare l’intera area e promuovere un turismo sostenibile.

Un sentiero da riscoprire

Vogliamo restituire continuità al sito UNESCO di Castelseprio-Torba, riportando alla luce l’antica via che un tempo collegava il Castrum al Monastero. Un itinerario immersivo che intreccia storia e natura, integrato nella rete sentieristica del Parco RTO e accessibile a tutti. Sentieri più sicuri, punti panoramici e aree di sosta offrono nuove prospettive sul paesaggio, mentre la riqualificazione del bosco migliorerà la stabilità del terreno e la qualità degli habitat.

Un nuovo spazio per accogliere e scoprire

L’ex scuola di Torba diventa un punto di riferimento per i visitatori, un luogo dove orientarsi, approfondire e vivere il territorio, partecipando ad attività culturali ed educative.
Mobilità sostenibile e connessioni verdi
L’intero sistema di fruizione dell’area sarà integrato con la pista ciclopedonale della Valle Olona. Intendiamo collegare la ciclabile ai principali punti di interesse con nuovi attraversamenti sicuri, rendendo più semplice e piacevole l’accesso per escursionisti e cicloturisti. E grazie alla collaborazione con la Provincia di Varese, potenziamo anche i servizi per la mobilità sostenibile, con stazioni di noleggio bici e punti di ricarica per e-bike, per un’esperienza di visita ancora più completa e green.

Un progetto per il territorio

Il progetto è il risultato di un lavoro condiviso tra enti pubblici, associazioni e cittadini che hanno a cuore la valorizzazione della Valle Olona. Attraverso un tavolo di lavoro permanente, promuoviamo una gestione partecipata del territorio, coinvolgendo attivamente le comunità locali nella cura dei beni comuni. L’obiettivo? Favorire forme di turismo più consapevoli, rispettose dell’ambiente e capaci di generare nuove opportunità per il territorio.
Un progetto di Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, in collaborazione con Istituto Oikos, FAI - Fondo Ambiente Italiano e Provincia di Varese.

RAISE

L’obiettivo è duplice: da un lato proteggere e rigenerare l’ecosistema unico di Sebkhet Soliman, dall’altro rafforzare le capacità delle comunità locali di vivere in equilibrio con esso.

Agricoltura che rigenera

Vogliamo introdurre un nuovo modo di fare agricoltura, che non sfrutti il territorio ma lo rispetti, che usi le risorse con intelligenza invece di sprecarle. Offriremo percorsi formativi dedicati agli agricoltori per promuovere pratiche agricole sostenibili, che escludano l’uso di pesticidi e valorizzino tecniche rispettose della biodiversità. Li accompagneremo nella creazione di un Agricultural Development Group – uno strumento collaborativo per condividere mezzi, ottimizzare i costi e favorire lo scambio di esperienze e innovazioni tra pari.

Acqua, risorsa essenziale
Implementeremo sistemi di fitorisanamento per trattare in modo naturale le acque reflue, rendendole idonee all’irrigazione. Questo permetterà di ridurre la dipendenza dalle falde acquifere, salvaguardare la fertilità dei suoli e tutelare l’ecosistema. Tutto ciò è accompagnato da un costante monitoraggio della biodiversità per garantire che l’ambiente non solo venga protetto, ma anche rigenerato.

Una comunità informata è una comunità più forte
Portiamo l’educazione ambientale nelle scuole, coinvolgendo studenti e insegnanti in attività che rafforzino la consapevolezza sul legame tra clima, agricoltura e salute. Parallelamente, lanceremo campagne di sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza per accendere i riflettori sull’impatto dell’inquinamento da plastica e sull’importanza vitale degli ecosistemi umidi. Perché ogni cambiamento duraturo parte dalla conoscenza e dal coinvolgimento di chi vive il territorio ogni giorno.

Nessuno ai margini
Diamo priorità al coinvolgimento di giovani disoccupati e gruppi vulnerabili, non solo per includerli attivamente nelle iniziative, ma anche per offrire spazi di informazione e confronto su temi come la migrazione irregolare, spesso vissuti con disinformazione e paura. L’ambiente può e deve diventare anche leva di inclusione sociale e speranza concreta per il futuro.

 

STEM-ES

Offriamo a 3 scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Varese percorsi formativi e di orientamento innovativi, che rendano le materie STEM più accessibili e stimolanti. Sono coinvolti circa 500 studenti, impegnati in attività che uniscono scienza e sostenibilità. Il percorso li porta a comprendere il valore dei servizi ecosistemici e a esplorare il ruolo delle tecnologie nella tutela dell’ambiente. Le metodologie adottate puntano a stimolare la creatività, la partecipazione attiva e il pensiero critico.

Formazione e orientamento professionale
Circa 360 studenti prendono parte a percorsi formativi condotti da esperti del settore, con lezioni frontali, laboratori scientifici ed esercitazioni pratiche che favoriscono un apprendimento concreto e coinvolgente. Inoltre, 500 studenti partecipano a incontri con professionisti, visite a siti di intervento e uscite didattiche per conoscere da vicino le professioni del futuro nei settori ambientale e tecnologico.

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento
Ogni scuola coinvolta realizzerà un PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), con gruppi di 6-7 studenti impegnati in attività sul campo. Questi percorsi permettono di mettere in pratica le conoscenze acquisite e sviluppare competenze professionali e soft skills fondamentali per il futuro.

Formazione docenti e co-progettazione dei percorsi
I percorsi formativi rivolti agli studenti sono co-progettati con i docenti, per adattarsi alle specificità di ogni scuola, ai diversi indirizzi di studio e alle esigenze delle singole classi. Gli insegnanti delle scuole partner partecipano a un percorso di formazione, con sessioni in presenza e online, finalizzate a fornire strumenti didattici aggiornati e metodologie efficaci per integrare le STEM nella didattica quotidiana. L’obiettivo è lasciare un’eredità concreta: kit didattici, manuali e materiali per docenti e studenti, utili a rendere l’intervento sostenibile e replicabile nel tempo.

Un progetto aperto al territorio
STEM-ES si rivolge anche alla comunità, per creare un ambiente favorevole alla diffusione della cultura scientifica e alla valorizzazione delle STEM. Sono previsti eventi di divulgazione, spettacoli di teatro-scienza, passeggiate naturalistiche e attività di monitoraggio ambientale partecipativo. Iniziative pensate per avvicinare la scienza alla vita quotidiana, rafforzando il dialogo tra scuola, famiglie e cittadini, e promuovendo una cittadinanza più consapevole.

 

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it

 

Un orto che coltiva legami e futuro in Piemonte

Il nostro obiettivo è  favorire l’inclusione sociale e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lo facciamo attraverso il potenziamento della produzione agricola, la creazione di spazi inclusivi e la promozione di abitudini alimentari sane.

Una rete per la sostenibilità e l’inclusione
In sinergia con  una fitta rete di enti del territorio, lavoriamo  per trasformare l'Orto-Giardino Sociale in un luogo accogliente e aperto a tutti. Qui non si coltivano solo piante, ma anche relazioni e opportunità: un punto di riferimento per attività educative e sostegno alle persone fragili, per una comunità più inclusiva e sostenibile.

Agricoltura sostenibile e biodiversità
Per migliorare la qualità delle colture e arricchire la diversità di piante presenti, adottiamo pratiche agroecologiche. Il progetto prevede la creazione di un frutteto con varietà antiche e locali, cinque aiuole tematiche con piante erbacee e arbustive che favoriscono la biodiversità e attirano insetti impollinatori, e una siepe per fornire rifugio alla fauna urbana. Installiamo inoltre  un sistema di raccolta dell'acqua piovana e  una compostiera di comunità, per ridurre gli sprechi e arricchire la qualità del suolo: un esempio semplice da riprodurre nella propria casa.

Accoglienza e inclusione sociale
L'Orto-Giardino Sociale punta a diventare un luogo di aggregazione accessibile a tutti, con un occhio di riguardo per le persone in condizioni di fragilità. La realizzazione di una tettoia, uno spogliatoio e un punto acqua potabile rende lo spazio fruibile in ogni stagione e offre un posto sicuro dove ritrovarsi. Stimoliamo la partecipazione della comunità con l’organizzazione di attività di animazione e incontri educativi, che mirano a rafforzare i legami sociali e a promuovere il senso di appartenenza.

Educazione ambientale e abitudini sane
Workshop, laboratori di cucina degli scarti e attività di teatro sociale: sono diverse le opportunità che il progetto offre agli utenti dell’orto, ai cittadini e agli studenti del territorio. E proprio con l’aiuto degli studenti vogliamo trasformare l'orto in un percorso narrante, arricchito da messaggi sulla biodiversità e sull'importanza della cura del proprio territorio. Chiunque è invitato a partecipare attivamente, per apprendere nuove competenze e sperimentare buone pratiche ecologiche.

Il progetto E.T. Esperimenti Territoriali, in collaborazione con Se.Mi ETS APS e il Comune di Castellamonte, ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Simbiosi II: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”  che intende contribuire a sostenere progetti volti a proteggere e valorizzare il patrimonio naturale e la biodiversità oltre che ad aumentare la consapevolezza pubblica e individuale sul ruolo che il degrado ambientale ha sulla salute delle persone.