StrategyMedFor

Verso una strategia condivisa di gestione

Il cuore del progetto è la definizione di una Strategia per la Gestione Sostenibile delle Foreste Mediterranee (SSMMF), uno strumento operativo calibrato sui diversi tipi forestali e sugli scenari climatici futuri. La strategia è frutto di un processo partecipativo che coinvolge esperti di diversi Paesi e si fonda su un approccio integrato:
- Utilizziamo strumenti geospaziali avanzati per individuare aree prioritarie di protezione e restauro: telerilevamento, GIS e modelli climatici utili alla pianificazione forestale e alla gestione del rischio.
- Sperimentiamo sul campo la strategia in aree pilota in Grecia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia del Nord, in modo da raccogliere raccomandazioni operative
- Capitalizziamo i risultati, in modo che le buone pratiche vengano condivisi su scala mediterranea.

La firma di Oikos: trasformare conoscenza in cambiamento

Istituto Oikos gioca un ruolo chiave nel garantire che il valore scientifico del progetto diventi motore di trasformazione concreta. Le attività principali includono la creazione di un corso online su conservazione e gestione delle foreste mediterranee, il rafforzamento della cooperazione nell’area di Prespa/Ohrid (Grecia, Albania, Macedonia del Nord) e lo sviluppo della Strategia Medforval 2026–2035, uno strumento operativo comune per 18 paesaggi forestali di alto valore ecologico collegati dalla rete Medforval.

Il progetto è finanziato dal programma Interreg Euro-MED ed è coordinato dal European Topic Centre on Spatial Analysis and Synthesis (ETC-UMA) dell’Università di Malaga.
Sono coinvolti 7 partner in 6 Paesi europei e mediterranei: Istituto Oikos, The European Topic Centre on Spatial Analysis and Synthesis (ETC-UMA), The International Association for Mediterranean Forests (AIFM), International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies of Chania (CIHEAM-MAICh), Centre National de la Propriété Forestière (CNPF), Public institution Galičica National Park (PIGNP), Faculty of Forestry, University of Sarajevo (UNSA FoF).

CARE

Seminare resilienza: l’agricoltura come punto di partenza

Nelle aree agricole e forestali del West Beqaa, promuoviamo pratiche che migliorano la fertilità del suolo, riducono l’uso di fertilizzanti chimici, ottimizzano l’uso dell’acqua e limitano le emissioni. Lo facciamo anche attraverso la sostituzione dei sistemi di irrigazione a gasolio con soluzioni alimentate da energia solare.

Ambienti naturali da ricostruire

Il progetto prevede inoltre azioni concrete di ripristino: nelle zone umide ampliamo le superfici di accumulo idrico, come stagni e bacini, mentre nelle aree forestali degradate piantumiamo specie autoctone per restituire valore ecologico al territorio.

Dati e protocolli per una gestione sostenibile

Monitorare la salute del suolo, della biodiversità e delle risorse idriche è fondamentale per orientare scelte efficaci. Per questo i nostri tecnici ambientali sono periodicamente sul campo per raccogliere dati e sviluppare protocolli tecnici, strumenti indispensabili per gestire in maniera efficace le risorse naturali del territorio.

Scambio di competenze e innovazione agricola

Per diffondere approcci innovativi, creiamo ponti tra Libano e Italia. Esperienze virtuose del mondo agricolo e della ricerca, come quelle del Consorzio Chianti Classico, sono messe a disposizione di agricoltori, tecnici e amministratori libanesi attraverso percorsi formativi teorici e pratici. . Non solo: attività di educazione finanziaria per piccoli produttori e imprese agricole mirano a facilitare l’accesso al credito e promuovere investimenti responsabili.

Il seme della consapevolezza

Anche le scuole e le comunità locali sono parte attiva del progetto. Con percorsi di educazione ambientale e iniziative di sensibilizzazione, contribuiamo a costruire una maggiore consapevolezza sull’importanza di proteggere le risorse naturali. Perché il cambiamento parte dalle persone.

Eco4Ticino

ECO4TICINO si fonda sul Piano di riqualificazione del Corridoio Ecologico del Fiume Ticino 2021–2031, un documento strategico costruito da una rete di circa 30 enti italiani e svizzeri, tra cui Istituto Oikos. Questo piano traccia una visione di lungo periodo e individua le condizioni necessarie per riportare continuità ecologica, salute ambientale e resilienza lungo tutto il corso del fiume.
Insieme a una fitta rete di partner con competenze scientifiche, tecniche e operative, realizziamo interventi concreti e strumenti di governance efficaci per il recupero funzionale del Corridoio Ecologico del Ticino.

La nostra strategia si basa su tre aspetti chiave:
> rafforzamento della collaborazione tra enti territoriali e aree protette, migiorandone le competenze
> definizione e messa in pratica di strategie condivise di conservazione: interventi di riqualificazione e ripristino di habitat fragili
> coinvolgimento attivo della cittadinanza, per favorire un senso di identità comune tra le popolazioni che vivono lungo il fiume.

ECO4TICINO integra competenze specialistiche e partecipazione attiva dal basso per generare un cambiamento duraturo. L’obiettivo non è solo ambientale: è sociale, culturale e politico. Un futuro sostenibile per il Fiume Ticino può nascere solo da una visione comune e da un’azione collettiva che vada oltre i confini.

 

Foto: Archivio Parco Ticino

Foreste comunitarie: tutela dell’ambiente e benessere delle comunità

Supporto tecnico e formazione specifica sono gli strumenti con cui vogliamo rendere le comunità protagoniste della gestione delle foreste. Un processo che favorisce l'inclusione sociale e contribuisce a proteggere le fragili risorse naturali costiere.
Come? Il primo passo è una mappatura completa degli stakeholder nelle due province: organizzazioni della società civile, gruppi comunitari, aziende private coinvolti a vario titolo nella gestione delle risorse naturali. Una volta identificati gli attori chiave, avviamo studi sulle migliori pratiche di gestione forestale comunitaria. L’obiettivo è identificare i casi di maggior successo, per poi replicarli nei contesti in cui interveniamo.
Accompagniamo sei comunità selezionate nel processo di ottenimento della certificazione per le foreste comunitarie, favorendo scambi di esperienze con gruppi forestali comunitari già consolidati.
In parallelo, supportiamo lo sviluppo di piccole attività generatrici di reddito guidate da donne, tra cui la stampa botanica l’apicoltura sostenibile. I prodotti della foresta diventano così uno strumento di riscatto sociale per gruppi di donne vulnerabili.

COAST

Degrado ambientale e vulnerabilità dei mezzi di sussistenza sono due facce della stessa medaglia. L’unica strada possibile per interrompere questa spirale è ripristinare gli ecosistemi costieri, tanto fragili quanto preziosi. Il nostro approccio per vincere questa sfida si basa sulla cooperazione tra organizzazioni civili, autorità e comunità locali.

1.    Difesa del mare e delle coste: la società civile come protagonista.
Le attività iniziano con una mappatura dettagliata degli attori locali e delle loro competenze, per poi promuovere un impegno collaborativo tra le varie parti interessate. Offriamo poi formazione e assistenza tecnica alle associazioni impegnate nella conservazione forestale e marina, per rafforzare le loro capacità di gestione e ripristino degli ecosistemi costieri. Sviluppiamo inoltre procedure operative standard che rendano più efficace la gestione delle risorse naturali.

2.    Raccontare, dialogare, fare advocacy.
Insieme ai nostri partner, abbiamo ideato un programma di formazione specifico, che fornisce ai giovani giornalisti le competenze necessarie per raccontare storie ambientali, con un focus sull’impronta di carbonio e cambiamenti climatici. Favoriamo inoltre la nascita di collaborazioni tra organizzazioni e media, per migliorare le loro capacità di advocacy.
Uno dei nostri obiettivi principali è facilitare un dialogo costruttivo tra comunità e autorità. Lo facciamo attraverso workshop collaborativi che mirano a integrare le migliori pratiche ambientali nelle normative locali e nazionali.

3.    L’importanza di proteggere le risorse marine e costiere.
COAST prevede un’ampia campagna di educazione ambientale. Gli insegnanti ricevono formazione specifica per affrontare in classe le principali problematiche ambientali, mentre i bambini sono coinvolti in attività interattive di sensibilizzazione. Organizziamo inoltre campi estivi di conservazione ambientale, in cui piantumiamo insieme semenzali di mangrovie e approfondiamo le specie chiave delle praterie marine, tra cui il dugongo.

ResiLAND

Tutto parte dalla formazione. Forniamo agli attori chiave di ciascuna Riserva strumenti efficaci e aggiornati per una corretta pianificazione e gestione dei paesaggi agroforestali e pastorali.
Ci impegniamo poi in azioni di ripristino delle terre agro-forestali-pastorali, attraverso ampi interventi di gestione ambientale: ricostruzione di terrazzamenti in pietra, lo sviluppo di unità di compostaggio utilizzando gli scarti agricoli degli agricoltori locali, misure per ridurre il rischio di incendi e promozione della bioenergia.
In parallelo, siamo al lavoro per introdurre sistemi di fornitura di energia a biomasse in edifici pubblici e piccole e medie imprese del settore agricolo ed eco-turistico, per ridurre il consumo di combustibili fossili.

GREEN

Per proteggere la foresta di Ngezi-Vumawimbi interveniamo su quattro fronti.

1. Conservazione della biodiversità.
La foresta di Ngezi-Vumawimbi è al centro di un programma di conservazione d’avanguardia che unisce competenze locali e internazionali. Indagini sistematiche su flora, uccelli, mammiferi, rettili e insetti, condotte con metodi scientifici e tecnologie innovative, consentono di raccogliere dati fondamentali per la tutela di questo ecosistema unico. Con l’arrivo di cinque nuove guardie forestali, Oikos rafforza la protezione dell’area: più pattugliamenti, protocolli di monitoraggio avanzati e formazione mirata anche per la comunità.

2. Coinvolgimento attivo delle comunità nella gestione sostenibile della foresta.
Il futuro della foresta dipende dal coinvolgimento attivo delle comunità che la abitano. Ampie campagne di educazione e sensibilizzazione raggiungono migliaia di adulti e bambini, rafforzando conoscenze e responsabilità collettive. Dalla gestione sostenibile dei rifiuti al compostaggio, dalle giornate di pulizia ai laboratori di riciclo creativo per studenti e giovani: ogni iniziativa diventa un’occasione per generare cambiamento. In parallelo rafforziamo le opportunità economiche sostenibili basate sulle risorse forestali.

3. Promozione del turismo responsabile.
Grazie all’elevato potenziale turistico dell’area, il progetto apre nuove prospettive di fruizione sostenibile della foresta. Sentieri escursionistici e ciclabili, escursioni in canoa, visite guidate, una casa delle farfalle e programmi educativi portano i visitatori a scoprire la biodiversità e il patrimonio culturale della foresta. Investimenti mirati in infrastrutture – dai centri visitatori ai pannelli informativi – invitano sempre più persone a scoprire le meraviglie della foresta. Al contempo formiamo guide locali e “ambasciatori ecologici”, affinché il turismo diventi uno strumento concreto di conservazione e di benessere per le comunità.

4. Governance e sostenibilità a lungo termine
La gestione della foresta si fonda su processi partecipativi: pianificazione dell’uso del suolo, mappatura delle zone cuscinetto e consultazioni sullo status della riserva vengono condotte in dialogo con tutte le parti interessate. Piani strategici e procedure operative condivise garantiscono che le priorità di conservazione rispondano ai bisogni locali. Valutazioni dei servizi ecosistemici e studi su meccanismi di finanziamento innovativi – come i crediti di biodiversità e carbonio – aprono la strada a soluzioni durature per l’ambiente e per le comunità.

Green Team

Il nostro obiettivo è ambizioso: guidare la transizione verso una società ecologicamente sostenibile. L’istruzione, l’impegno civico e la consapevolezza ambientale si fondono per forgiare una cultura di responsabilità ambientale e sociale. Docenti, giovani e cittadini diventano i protagonisti di questo cambiamento.

Educazione trasformativa e alfabetizzazione ecologica
Investiamo nella formazione della comunità educante per un impatto duraturo. Offriamo risorse, workshop e supporto continuo per arricchire il curriculum dei docenti e trasformare ogni aula in un laboratorio vivente di sostenibilità. Attraverso attività di citizen science e laboratori di cittadinanza attiva, gli studenti diventano protagonisti nella costruzione di una scuola più sostenibile, ma anche cittadini consapevoli e responsabili.

Connessione comunitaria e attivismo
Green Team vuole creare legami profondi tra i giovani, i cittadini e il loro territorio. Iniziative di citizen science, monitoraggio civico ambientale e passeggiate culturali immersive coinvolgono tutti stimolando la cura dell’ambiente. L’Osservatorio Lambro APS, con l’Università degli Studi dell’Insubria, guida questa esplorazione scientifica e civica. Stimoliamo l’attivismo civico e la co-progettazione di Piccole Iniziative Ecologiche. Scuole, famiglie e società civile si uniscono per migliorare e valorizzare il territorio: un impegno collettivo per una comunità più consapevole e attiva.

Reti territoriali attive
Per tutelare la biodiversità e promuovere l’educazione alla sostenibilità, è fondamentale conoscere e valorizzare le risorse già presenti sul territorio. Attraverso un’attenta mappatura degli attori e iniziative attive nel Municipio 3 di Milano vogliamo creare un archivio condiviso delle risorse disponibili, che diventerà la base per iniziative territoriali collaborative. Il processo è realizzato in stretta collaborazione con il Comune di Milano e i Tavoli di Lavoro tematici in cui Oikos è parte attiva (Tavolo biodiversità del Comune di Milano e Tavolo Ambiente e Verde del Municipio 3). I vari attori locali potranno così partecipare attivamente a cantieri di progettazione partecipata previsti dal progetto per realizzare azioni di cura dell’ambiente. L’obiettivo è costruire una rete solida e coesa di soggetti impegnati per la sostenibilità ambientale del proprio territorio.

Hanno aderito al progetto le associazioni attive sul territorio, come Il Vespaio, WAU - We Are Urban Milano, Vivi Lambrate, MIA – Milano Informata e Attiva e GuardaMI.

In.Seeds

Immaginiamo un sistema agricolturale in grado di rispondere alle sfide imposte dalla crisi ambientale in corso, e un territorio che sappia sostenere la biodiversità. Come? Attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, l’occupabilità in ambito agricolo e la promozione di forme di aggregazione sociale. Questo è ciò che intendiamo realizzare nell’Ambito Territoriale Ecosistemico (ATE) Insubria-Olona con il progetto In.Seeds. Un'iniziativa concreta per supportare i produttori di due settori essenziali per l’economia locale: l’agricoltura e l’apicoltura, in un’ottica di sostenibilità e resilienza ai cambiamenti climatici.

Recupero di pratiche antiche per una filiera sostenibile
Vogliamo individuare i prati ricchi di biodiversità nell’ATE Insubria-Olona adatti alla raccolta del fiorume, ovvero un miscuglio di semi di elevato pregio naturalistico: una tecnica essenziale in un’epoca di degrado e impoverimento ambientale, perché consente di ripristinare prati a elevata biodiversità. È però necessario sviluppare un protocollo che certifichi la qualità del prodotto: in questo modo possiamo definire una filiera per la produzione e l'impiego di fiorume, per soddisfare la crescente domanda di materiale vegetale autoctono.

Chiunque sia interessato ad aderire all’iniziativa di produzione o raccolta di fiorume può trovare maggiori informazioni qui.

Il polline: una risorsa da valorizzare
L’apicoltura è uno dei settori più vulnerabili e minacciati dai cambiamenti climatici: diversificarne le attività è fondamentale per il sostentamento dei produttori. Supportiamo quindi gli apicoltori del territorio con formazione specifica sulle tecniche di produzione del polline, fornendo loro gli strumenti necessari e un laboratorio per favorire l’attivazione della filiera, dalla lavorazione al confezionamento del prodotto.
Le filiere che proponiamo sono sostenibili e innovative; da un lato contribuiscono a rendere i produttori più preparati davanti alle sfide imposte dalla crisi climatica; dall’altro, offrono opportunità economiche aggiuntive e nuove prospettive nel settore agricolo, nel rispetto dell’ambiente.

Diversificazione del paesaggio e gestione territoriale
Vogliamo ricostruire la complessità del paesaggio dell’ATE inserendo elementi di diversità: siepi e macchie di arbusti, nuove radure in aree boscate, filari alberati nel paesaggio agricolo e recupero di prati stabili.
Gli interventi agroecologici non si limitano a questo: per contrastare l’abbandono del territorio, mettiamo in rete le aree inutilizzate e cedute dai proprietari per la gestione, dove poter effettuare opere di miglioramento ambientale e definire un registro di prati donatori di fiorume all’interno dell’ATE. Raccogliamo i bisogni delle piccole aziende agricole del territorio e le supportiamo nella loro crescita attraverso la produzione autonoma di fiorume autoctono.

Verde Insubria Olona

Nuovi strumenti e competenze per le amministrazioni locali
Vogliamo mettere a disposizione dei quattro parchi e dei 26 Comuni afferenti informazioni pratiche ed efficaci per una gestione sostenibile del territorio. Lo faremo attraverso la stesura di Linee Guida dedicate alla tutela della biodiversità urbana. Saranno inoltre utili anche ai cittadini: specialmente in comuni di piccole dimensioni sono loro i responsabili della gestione di giardini e orti privati, aree che contribuiscono in modo significativo all’aumento della biodiversità urbana.
A partire dalle linee guida verranno realizzati 4 regolamenti, uno per ogni PLIS, per la gestione sostenibile del territorio. I documenti, che terranno conto delle specificità di ogni zona, saranno frutto di un processo partecipato che coinvolge amministrazioni comunali e cittadinanza.

Cittadinanza attiva: partecipazione decisionale e cura del verde
I cittadini possono giocare un ruolo chiave nella tutela dell’ambiente locale, ma spesso le opportunità di partecipazione alla pianificazione territoriale sono limitate. Il progetto vuole quindi favorire la collaborazione tra amministrazioni e cittadinanza nella gestione sostenibile del verde e della fauna in ambiente urbano. Grazie all’aiuto delle GEV, gruppi informali di cittadini e associazioni locali sono coinvolti in tavoli di lavoro per elaborare proposte condivise da inserire nei Regolamenti comunali e per realizzare 4 interventi di cura e valorizzazione del territorio. I gruppi potranno inoltre partecipare a un breve corso di formazione sul crowdfunding, strumento utile per la sostenibilità degli interventi sul lungo periodo.

Un programma pluriennale
Verde Insubria Olona è un’iniziativa ideata in collaborazione con il Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile sulla base delle esigenze del territorio, emerse nel corso delle progettazioni comuni attive. Il progetto rappresenta infatti la prosecuzione e il consolidamento di un intervento pluriennale per la valorizzazione della biodiversità, articolato in tre iniziative: Wet bridge, Sistema Olona e Campo Aperto.