
Nel territorio transfrontaliero tra Italia e Svizzera la produzione di rifiuti continua a crescere e la prevenzione fatica a diventare pratica strutturale. In Regione Lombardia nel 2023 sono state prodotte 4,7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani (+2,1% in un anno), con una media di 470,4 kg per abitante: un dato ancora lontano dagli obiettivi regionali al 2027 (436,2 kg per abitante l’anno).
Nella Provincia di Varese, la produzione è sotto la media regionale, ma resta superiore ai target previsti. Nel Canton Ticino, invece, è tra le più alte d’Europa e non esiste obbligo di raccolta differenziata per il tessile.
Le azioni di prevenzione sono spesso poco coordinate e non esistono strumenti condivisi di misurazione. La dimensione di confine limita lo scambio di competenze e soluzioni, mentre i bilanci pubblici destinano poche risorse specifiche alla prevenzione e riduzione dei rifiuti. E intanto, la produzione cresce più velocemente della capacità di recupero.
RIDUCITI nasce per colmare questo divario. Vogliamo costruire un modello territoriale integrato di prevenzione dei rifiuti ed economia circolare attraverso una collaborazione concreta tra istituzioni, comunità e attori locali: lavorando insieme, i due Paesi possono superare barriere normative e culturali che finora hanno limitato la diffusione delle buone pratiche.
Le azioni di RIDUCITI si articolano in tre ambiti operativi, pensati per accompagnare il territorio dalla conoscenza del problema alla sperimentazione concreta di soluzioni replicabili.
Analizziamo le normative vigenti e raccogliamo dati su buone pratiche da entrambi i lati della frontiera. L’obiettivo è capire cosa funziona, chi è coinvolto, quali sono gli ostacoli e come costruire una base comune per interventi efficaci e replicabili.
Sulla base della mappatura, RIDUCITI definisce una strategia condivisa, frutto di un processo partecipativo con istituzioni e stakeholder dei due Paesi: un tavolo di lavoro transfrontaliero sarà uno spazio di confronto per coordinare le azioni e favorire sinergie.
La strategia guida azioni concrete e replicabili, supportata da decaloghi e strumenti pratici per cittadini, scuole, imprese e istituzioni su temi chiave: riuso, riduzione del monouso, sprechi alimentari e consumo di acqua.
La creazione di un’Academy transfrontaliera consente di formare amministratori, professionisti, cittadini e docenti, favorendo lo scambio di competenze e buone pratiche.
In parallelo, definiamo un Piano di comunicazione integrato per analizzare i comportamenti di consumo, in modo da definire messaggi e strumenti mirati per orientare la comunità verso scelte quotidiane più sostenibili attraverso "spinte gentili".
A questo punto si passa alla fase più operativa: le amministrazioni firmano un patto collaborativo e si impegnano a realizzare azioni concrete di prevenzione, in modo che l’eredità del progetto viva anche dopo la sua chiusura: centri di scambio, riduzione di plastica monouso, sistemi di refill per l’acqua, mense scolastiche sostenibili e supporto ai negozi locali.
Formiamo insegnanti e studenti su buone pratiche, accompagnando indagini sui rifiuti e sperimentazioni concrete. Parallelamente, testiamo una filiera tessile inclusiva: scarti recuperati diventano pannelli termo-fonoassorbenti, dimostrando la fattibilità e l’impatto sociale positivo dei processi di economia circolare.
Una campagna transfrontaliera coinvolge direttamente la comunità con strumenti digitali, eventi pubblici e iniziative partecipative, trasformando la prevenzione in pratica quotidiana.