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Un ponte d’acqua per la biodiversità


Wet-bridge. Un “ponte d’acqua” per la connessione tra aree umide: dal fiume Ticino ai fiumi Rile, Tenore e Olona

Zone umide: ecosistemi fragili di cui prendersi cura


Laghi, fiumi, stagni e paludi sono ambienti di estrema importanza, perché racchiudono una risorsa fondamentale per la vita di animali, piante e anche dell’uomo: l’acqua. Le zone umide, essenziali per molte specie animali e vegetali che solo qui possono riprodursi e sopravvivere, sono però tra gli ecosistemi i più minacciati del pianeta. Per questo ci siamo impegnati per ripristinare e valorizzare 6 di queste aree nella pianura lombarda, e creare un vero e proprio “ponte d’acqua” per connettere le specie che vivono tra due grandi fiumi: il Ticino e l’Olona.

Le zone umide sono ecosistemi molto fragili e delicati, minacciati principalmente dalle attività dell’uomo: inquinamento, drenaggio, bonifica, sovrasfruttamento. La Pianura Padana, una delle aree più a rischio, racchiude una serie di aree naturali “isolate” di grande importanza per la biodiversità, in particolare in corrispondenza dei grandi fiumi. In questo contesto, le zone umide ben conservate sono risorse chiave per far sì che le diverse specie legate agli ambienti acquatici possano vivere, riprodursi e disperdersi in nuove aree seguendo i loro cicli di vita. Per piccoli animali come gli anfibi è molto importante che queste aree siano vicine e connesse tra loro. Ecco perché negli ultimi quattro anni ci siamo impegnati per valorizzare e riconnettere 6 aree umide della Pianura Padana: per creare una “rete” in cui gli animali possano muoversi liberamente.

Abbiamo quindi modificato la rete idrica per evitare il processo di interramento delle aree, che altrimenti sarebbero destinate a scomparire; abbiamo creato nuove piccole pozze con acqua bassa per la riproduzione degli anfibi, al sicuro dai pesci che sono voraci predatori di uova, e rimosso le piante non originarie e invasive piantumandone di nuove, più adatte, migliorando così la condizione di tutta la vegetazione. In tutte le zone d’intervento sono stati condotti rilievi faunistici sia in fase di progettazione, per definire l’intervento anche in base alle specie presenti nell’area, che a chiusura lavori, per verificarne l’efficacia. Tutte queste aree sono ora attrezzate in modo da poter ospitare scuole e visitatori, che oggi possono ammirare da vicino la natura e scoprirne le bellezze talvolta nascoste senza intaccarne gli equilibri.
Grazie alla cooperazione di tutti gli attori del territorio e al prezioso sostegno di Fondazione Cariplo, questi nuovi “ponti d’acqua” oggi contribuiscono a conservare e proteggere la biodiversità locale delle aree comprese nel Parco del Ticino, nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Rile Tenore Olona, nei Comuni di Cassano Magnago e Albizzate.

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