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Agricoltura e turismo, le basi per uno sviluppo sostenibile


STONE - Restauro e valorizzazione di sistemi agricoli tradizionali per lo sviluppo economico e la conservazione ambientale della Riserva dello Shouf

Libano, nuova frontiera


Il primo progetto di Oikos in Libano mira a valorizzare le tecniche agricole tradizionali e promuovere un turismo sostenibile per proteggere l’unico polmone verde del paese, la Riserva della Biosfera dello Shouf. Ecco come offrire un’opportunità di sviluppo alle popolazioni rurali, prendendosi al tempo stesso cura di un territorio chiave per la biodiversità.

La Riserva della Biosfera dello Shouf, in Libano, ha un ricchissimo valore ambientale, economico e culturale. Ricopre il 5% della superficie del paese, eppure è la più grande area protetta non solo del Libano, ma anche dell’area mediterranea del Medio Oriente, e costituisce un’enorme ricchezza per la popolazione dell’intero Paese perché fornisce acqua, materie prime, terra fertile e aria pulita. L’economia di questa regione si è sempre basata principalmente sull’agricoltura, ma il recente fenomeno di abbandono delle aree rurali e l’uso di pratiche agricole non sostenibili stanno danneggiando gravemente i terreni e, di conseguenza, la fragile economia locale. 

Conciliare i bisogni dell’ambiente e della popolazione che vive nella regione dello Shouf è la nostra priorità, cui lavoriamo applicando i principi dello sviluppo sostenibile in due settori principali: l’agricoltura e il turismo. Vogliamo infatti recuperare e valorizzare le aree terrazzate - elemento chiave dell’identità culturale di tutto il Mediterraneo – attraverso uno scambio di conoscenze ed esperienze con il Parco delle Cinque Terre, in Liguria. Dare nuovo slancio a questa tecnica di coltivazione tradizionale significa creare nuove opportunità lavorative per i piccoli agricoltori locali, permettendo loro di rafforzare il legame con la propria terra. Ma anche garantire la conservazione dell’ambiente e della biodiversità locali: le aree terrazzate creano infatti una fascia tagliafuoco che mitiga gli incendi, e regolano la temperatura atmosferica assicurando il giusto habitat per numerose specie locali tra cui ulivi, cedri e alberi da frutto.
Grazie alla collaborazione con 5 cooperative agricole locali selezioneremo tre prodotti del territorio per promuoverne la commercializzazione sul mercato locale e internazionale.

Vogliamo inoltre rilanciare il settore turistico, e lo facciamo partendo dall’identificazione di due itinerari naturalistico-culturali e dalla formazione di 20 nuove guide, in particolare giovani e donne.  

Gli abitanti dello Shouf giocano un ruolo fondamentale in questo processo di riscoperta e valorizzazione: la campagna di sensibilizzazione del progetto mira proprio a un cambio di prospettiva, a una presa di coscienza del valore ambientale, culturale ed economico di un territorio su cui basano la propria sopravvivenza 116.000 persone, 32 specie di mammiferi, 275 specie di uccelli e più di 1000 specie di piante, tra cui gli esemplari di cedro più antichi di tutto il Libano.

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