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Quando l’acqua è davvero un bene comune


MAKILENGA - un’impresa sociale di successo che garantisce la distribuzione della risorsa più preziosa a migliaia di persone

Un comitato di gestione multi-villaggio, un modello da seguire


47.000 persone che vivono nella Regione di Arusha nel nord della Tanzania hanno deciso di organizzarsi attraverso un’associazione di utenti per gestire l’acquedotto costruito da Oikos tra il 2011 e il 2016. Un’esperienza che è diventata una caso studio nel panorama nazionale.

Il nome Makilenga racchiude in sé una storia di partecipazione: nasce infatti dalle iniziali delle più importanti località rurali coinvolte, con il supporto di Oikos e del Distretto del Meru, in un processo partecipativo che ha portato alla costituzione di 24 comitati di villaggio per la gestione dell’acqua, eletti da 54 sotto-villaggi. Questi 24 comitati hanno eletto 2 persone che partecipano all’Assemblea del COWSO - Community Owned Water Supply Organization – associazione comunitaria per la gestione dell’acqua e dell’igiene pubblica - chiamato appunto Makilenga. L’Assemblea ha nominato 11 membri che costituiscono il Board direttivo di Makilenga, che ad oggi ha un unità operativa per la gestione quotidiana dell’acquedotto costituita da 10 dipendenti  tra cui manager, contabile e tecnici idrici.
Nell’intera area abbiamo aperto sorgenti e costruito pozzi fornendo 700.000 litri giornalmente, costruito 262 km di nuove tubature, 280 nuovi punti d’acqua pubblici, 7 nuove cisterne (oltre alle 5 riabilitate) e 10 impianti di raccolta dell’acqua piovana in scuole e dispensari. Grazie a questi interventi l’accesso all’acqua da parte della popolazione locale è migliorato notevolmente: dal 30% a oltre il 90%. 
Fondamentale è stata la lunga e intensa attività di sensibilizzazione avviata da Oikos e dal distretto di Meru al fine di incoraggiare la comunità a un uso responsabile dell’acqua, far loro comprendere l’importanza di pagare il servizio di distribuzione e di partecipare attivamente alla vita di Makilenga. Questo ha portato ad un altro risultato straordinario: la maggior parte della popolazione ha deciso di contribuire al servizio idrico, attraverso il pagamento di una tariffa basata sul consumo reale, accedendo così a prezzi vantaggiosi ed evitando sprechi.
Makilenga è un’impresa regolarmente registrata presso il Distretto di Meru e ha raggiunto nel primo anno operativo una raccolta di 40.000 Euro: un esito assai incoraggiante, considerato il prezzo molto basso applicato al servizio per renderlo accessibile a tutti, e una conferma della sostenibilità dell’operazione, anche nel tempo.
L’esperienza di Makilenga è diventata una best practice per la Tanzania, paese in cui la policy esistente prevede che il servizio di gestione e manutenzione degli impianti idrici in ambito rurale sia delegato ai cosiddetti COWSO. Ciò che la rende unica è che si tratta di un COWSO multi-villaggio, che riunisce diversi piccoli comitati dell’acqua in una organizzazione comune. Una gestione molto più efficiente rispetto a quella di organizzazioni formate solamente da uno o due villaggi, come mostrano vari studi condotti in Tanzania, tra cui anche uno realizzato da Oikos nella Regione di Arusha. 
Oggi Makilenga è un’impresa sociale di successo che garantisce un servizio di base e una sostenibilità costante nel tempo. I 44 membri del board sono molto motivati e impegnati attivamente nel gestire l’impianto e curarne la manutenzione, espandere la propria rete di distribuzione, monitorare la qualità dell’acqua, controllare che non si verifichino comportamenti illegali come connessioni abusive al sistema.
In questo momento si stanno cercando partnership e risorse per replicare questo modello vincente e sostenibile in altre regioni della Tanzania, in modo da generare un impatto a livello nazionale. Un segnale importante del fatto che iniziative sostenibili e partecipate possano davvero produrre cambiamenti stabili e duraturi. E fare la differenza per moltissime persone.  

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