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Ecosistemi di frontiera


Riqualificazione del Bacino del fiume Ticino. Un fiume, molti sistemi, un paesaggio.

Un’alleanza transfrontaliera per proteggere un patrimonio naturale a rischio


Lo sfruttamento eccessivo del territorio del Ticino ha frammentato gli habitat e compromesso la salute degli ecosistemi. Il nostro progetto vuole creare un vero e proprio corridoio ecologico tra Italia e Svizzera, per tutelare la biodiversità e favorire la resilienza ai cambiamenti climatici.

Il bacino del Ticino, territorio di frontiera tra Italia e Svizzera, è una delle aree naturali più importanti d’Europa: ospita una ricca biodiversità ed è una risorsa fondamentale per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Da secoli quest’area riveste un ruolo essenziale dal punto di vista economico. Nonostante l’ambiente fluviale sia ancora ben conservato in ampie aree, l’agricoltura e l’allevamento intensivi, l’industrializzazione e l’urbanizzazione hanno causato una grave frammentazione degli habitat e la scomparsa del 95% delle brughiere. Non solo: il fiume Ticino è l’unico corridoio ecologico che connette le Alpi e gli Appennini. Se reso completamente funzionale potrà garantire lo spostamento di numerose specie e la ricolonizzazione di nuove aree, come ad esempio nel caso della lontra. Questo animale quasi scomparso dai fiumi e dai laghi italiani è stato recentemente segnalato vicino alla foce del Ticino e potrebbe tornare a nuotare nelle sue acque. Dighe, sbarramenti, tratti di fiume cementificati e scomparsa delle zone umide sono solo alcune delle problematiche di quest’area. Le conseguenze sulla biodiversità locale e sulla qualità della vita dell’uomo si toccano con mano.
Ecco perché vogliamo creare un corridoio terrestre e acquatico tra le Alpi, gli Appennini e il Mare Adriatico, che permetta di riqualificare gli habitat del bacino del fiume, tra Svizzera e Italia. Siamo già al lavoro con un’alleanza italo-svizzera che coinvolge istituzioni, università, aree protette ed associazioni ambientali. Insieme, stiamo studiando le misure più concrete ed efficaci per proteggere ecosistemi fragili e specie a rischio di estinzione. Incoraggiando anche comportamenti sostenibili: perché tutti noi possiamo (e dobbiamo) prenderci cura del territorio in cui viviamo, dell’ambiente da cui dipendiamo.

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