Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito. X

Sulle tracce dei dugonghi


Strategie di monitoraggio e conservazione del dugongo nel Nord del Mozambico

Monitoraggi bio-acustici e sensibilizzazione nel Parco Nazionale delle Quirimbas


Il Parco Nazionale delle Quirimbas, nel nord del Mozambico, è un luogo dall’immenso valore ambientale e racchiude risorse naturali preziose. Tra le numerosissime specie vegetali e animali che abitano in quest’area protetta anche il dugongo, un mammifero marino oggi a rischio estinzione. Negli anni, gli avvistamenti della specie si sono fatti però sempre più sporadici e attualmente non si hanno informazioni precise sulla sua presenza e distribuzione nel Parco. Siamo quindi impegnati nel monitoraggio delle acque del Parco per individuare gli esemplari presenti, e in attività di sensibilizzazione rivolte ai pescatori e agli abitanti locali.

Il dugongo è una specie a rischio a livello mondiale e, secondo le stime, si estinguerà entro i prossimi 40 anni. Fino a poche decine di anni fa questa specie era relativamente diffusa nelle acque del Parco Nazionale delle Quirimbas, ma gli avvistamenti hanno subito una drastica riduzione negli ultimi anni e, ad oggi, non si conosce il numero esatto e la precisa distribuzione nel Parco. Dal momento che l’habitat della specie – letti di alghe sul fondale marino – è ben conservato, le cause del crollo della presenza dei dugonghi in quest’area vanno ricercate nelle attività di pesca invasiva e nella caccia. 
Abbiamo deciso di lavorare su due fronti. Da un lato, raccogliendo informazioni e prove scientifiche della presenza e dei movimenti dei dugonghi all’interno dei confini del Parco, grazie all’utilizzo di dispositivi bio-acustici in grado di registrare le attività fino a 36 giorni consecutivi. In collaborazione con l’Università di Pavia, per 9 mesi abbiamo tenuto traccia delle comunicazioni degli esemplari, captando le vocalizzazioni e altri suoni biologici come i versi di balene, delfini e altri mammiferi, per poi analizzare tutte le registrazioni memorizzate. Il personale del Parco è stato attivamente coinvolto nelle attività di monitoraggio durante le spedizioni: l’occasione per rafforzare le capacità locali sulle tecniche di monitoraggio.
In parallelo, abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione rivolta non solo ai pescatori, ma all’intera comunità locale. Con un obiettivo: aumentare la conoscenza e la consapevolezza sul valore, la protezione e l'uso sostenibile delle risorse naturali marine.

xxxxxx

Condividi e diffondi il progetto

Vuoi approfondire?


Dal 1996 ad oggi abbiamo realizzato più di 300 progetti in Italia, Europa e nei paesi del Sud del mondo. Scopri nel dettaglio come portiamo avanti l’impegno per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.

X
Iscriviti alla nostra newsletter

Sei interessato alle nostre attività?
Iscriviti alla nostra newsletter qui.
Informativa privacy