
la baita del Ghighel
Il 20 novembre 2011, tra le vette della Val Formazza, il nostro collega, maestro e amico Prof. Guido Tosi ci ha lasciato.
Proprio tra quelle montagne Guido ha scoperto la sua immensa passione per la natura e per la caccia e ha condiviso con le persone che amava tanti momenti speciali e felici. Per questo, in suo ricordo, tutti coloro che gli hanno voluto bene desiderano dedicare a lui la baita del Ghighel, luogo che gli era particolarmente caro, dove si fermava spesso a riposarsi e osservare la natura e la fauna. A volte vi trascorreva anche la notte, sull’unica branda, incurante delle scomodità.
Già da tempo Guido e gli amici della Val Formazza sognavano di ristrutturare la baita e di renderla un luogo accogliente. L’estate scorsa avevano iniziato risistemando il tetto. Continueremo il resto tutti insieme.
La baita del Ghighel e la Val Formazza oggi
La baita è situata nel cuore della Val Formazza, in località Ghighel, tra il monte Castello e il lago Nero, ai piedi del monte Basodino, all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Rifugio Maria Luisa – Val Formazza”, che è parte della Rete ecologica Natura 2000 istituita dall’Unione Europea. Si può raggiungere a piedi da Riale in circa due ore di cammino. Costruita come casa di guardia dall’Enel intorno agli anni 30 e recentemente data in comodato d’uso all’Associazione Azienda Faunistica Val Formazza, la baita del Ghighel è molto fatiscente. Senza forniture d’acqua e di elettricità, priva di impianti igienico-sanitari e di arredi, con un pavimento in cemento e vecchi serramenti, è oggi quasi inutilizzabile.
Proprio in quest’area, Guido, con i colleghi dell’Università dell’Insubria e di Istituto Oikos aveva appena concluso un progetto finalizzato a migliorare lo stato di conservazione della diversità biologica della Val Formazza.
Il nostro obiettivo
Vogliamo unire le forze per ristrutturare e dedicare a Guido la baita dei Ghighel, facendola diventare un punto di riferimento non solo per gli amici della Val Formazza, ma anche per tutti gli studenti e i ricercatori che studiano, osservano e amano la flora e la fauna alpina.
Il progetto di recupero sarà funzionale ai fondi che riusciremo a raccogliere. Il nostro obiettivo minimo è di mettere in sicurezza la struttura, installare impianti sanitari e un pannello solare. Speriamo però di riuscire a rendere la Baita del Ghighel bella e accogliente, di organizzare seminari di studio e incontri per gli addetti ai lavori, allo scopo di dare continuità all’impegno di Guido per la tutela e la protezione della valle e dell’ecosistema alpino in generale.
L’iniziativa è promossa da Istituto Oikos, dall’Università degli studi dell’Insubria e dall’Azienda Faunistico Venatoria della Val Formazza, i cui membri si incaricheranno della ristrutturazione, contribuendo anche con il proprio lavoro.
Contiamo di invitare tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa per un momento di commemorazione comune di Guido in occasione dell’inaugurazione della baita.
Come partecipare
Chi vuole contribuire al progetto può effettuare un versamento sul conto corrente di Istituto Oikos:
c/c n° 6906/78 intestato a Istituto Oikos- Onlus
ABI 05696 - CAB 01602 CIN R
IBAN IT80R0569601602000006906X78
Vogliamo tenervi informati sull’andamento della raccolta fondi, sul progetto di recupero della baita e sullo stato di avanzamento dei lavori. Vi chiediamo quindi di mettere come causale del versamento: Guido e il vostro indirizzo di posta elettronica.
Ringraziamo fin d’ora di cuore tutti coloro che parteciperanno e i molti che in questi giorni hanno dimostrato di esserci vicini. I tanti messaggi di solidarietà che sono pervenuti da ogni parte d’Italia e del mondo sono la confortante testimonianza della stima e dell'affetto con cui per sempre ricorderemo Guido.
Le donazioni fatte a Istituto Oikos sono fiscalmente deducibili. Se desideri ricevere la ricevuta da allegare alla dichiarazione dei redditi, ti chiediamo cortesemente di compilare e inviare a segreteria.it@istituto-oikos.org il seguente modulo (.pdf)