
20/5/2010
Community Based Tourism, la piattaforma dei viaggi solidali e sostenibili
Da alcuni anni Istituto Oikos in collaborazione con le comunità e le Ong locali, offre la possibilità agli amanti della natura e dei paesaggi incontaminati di vivere l’esperienza del viaggio in un modo nuovo, più profondo e consapevole, proponendo una serie di programmi di turismo sostenibile nei paesi del sud del mondo con lo scopo di promuovere la conoscenza delle risorse naturali e culturali di queste terre. I progetti di turismo responsabile vi permetteranno di esplorare paesaggi incontaminati e habitat selvaggi, osservare la fauna locale e immergersi nella natura, nel pieno rispetto dell’ambiente. Sarete accolti dalle usanze delle comunità autoctone e vivrete a stretto contatto con gli abitanti del posto instaurando con loro un rapporto di reciproca fiducia e rispetto. Niente pranzi continentali, nessun gioco aperitivo sulla spiaggia; la vostra esperienza sarà all’insegna dell’autenticità e dell’avventura. Questo tipo di viaggio ha un valore aggiunto rispetto a quelli tradizionalmente proposti dai tour operators: oltre a vivere un’esperienza unica, ricca di piacevoli imprevisti e situazioni emozionanti, contribuirete a migliorare le condizioni di vita delle comunità che vi ospiteranno dando loro la possibilità di intraprendere microattività generatrici di reddito e diventare protagoniste del proprio sviluppo. Le mete proposte dalle stesse comunità ed associazioni locali accompagneranno il turista responsabile alla scoperta di alcuni degli ambienti naturali più affascinanti e selvaggi del pianeta al fianco dei popoli che li abitano. Il viaggiatore potrà immergersi nelle distese estreme e senza fine del Grande Gobi (riserva internazionale della Biosfera UNESCO), nel sud ovest della Mongolia, nell’antica terra dei nomadi che vivono silenziosi nelle ger, le candide tende di feltro, rimaste intatte dall’epoca di Gengis Khan. Qui sarà possibile contemplare infinite distese rocciose, steppe desertiche, dune di sabbia e le numerose specie animali che popolano il deserto freddo del Gobi, come il cavallo di Przewalsky, l’asino selvatico, il leopardo delle nevi, l’orso bruno e altro ancora. Il turista verrà coinvolto nella quotidianità delle famiglie locali, in un’esistenza cadenzata dai ritmi della natura, celebrata con le usanze e i rituali dei nomadi mongoli. Altra meta di rilevanza faunistica e floristica internazionale è la Valle di Chong Kemin, un’area montuosa del Kirgyzstan settentrionale, ai confini con il Kazakistan, alle propaggini del Tien Shan, una catena di vette che superano i 7.000 metri di quota e che corrono fino alla Cina. Partire per quest’avventura significa attraversare a piedi o a cavallo i prati incontaminati, alla scoperta dei laghi azzurro cielo e dei tappeti di stelle alpine che ricoprono il paesaggio. In rigoroso silenzio, accompagnati da guide locali, potrete seguire le tracce di cervi, caprioli, e stambecchi e osservare con il binocolo i grandi predatori dell’aria tra cui l’aquila, il gipeto, l’avvoltoio monaco e il grifone. Il viaggiatore avrà la possibilità di conoscere l’ospitalità del popolo kyrgyzo e immergersi nelle tradizioni locali, partecipando al rituale quasi magico della costruzione del "boz uy" e assistendo alle danze e ai giochi di questa cultura senza tempo. E ancora, è possibile addentrarsi nella savana Africana sul dorso dei cammelli grazie a Mkuru Camel Safari, il programma di turismo responsabile condotto direttamente dalla comunità locale, con lo scopo di mostrare ai viaggiatori la bellezza delle risorse naturali e culturali di questa zona della Tanzania. Le guide Maasai condurranno i turisti alla scoperta dei grandi mammiferi africani, e li scorteranno sulle loro tracce fino alle pendici del monte Kilimanjaro e del monte Meru, insegnando loro i segreti della natura in un’atmosfera senza tempo. Nelle ore più calde della giornata potrete ristorarvi nel Boma del villaggio di Mkuru; qui sarete accolti dalle cooperative di donne del progetto Maasai Women Art, che, all’ombra della grande capanna, potranno insegnarvi a realizzare i tradizionali gioielli Maasai in perline di vetro. Se la vostra immaginazione ha già iniziato a galoppare verso mete lontane, non esitate a consultare la piattaforma Internet, Community Based Tourism, www.communitybasedtourism.info, che Istituto Oikos ha realizzato per mettervi in contatto con le agenzie di turismo locali e offrirvi ulteriori informazioni sulle differenti mete di viaggio e sulle attività proposte, al fine di promuovere il turismo responsabile e diffondere la cultura del rispetto per l’ambiente.