| RELAZIONE DI MISSIONE Relazione allegata al bilancio al 31 dicembre 2004 |
|
|
Sono passati quasi nove anni dalla fondazione di Istituto Oikos, nel giugno 1996, a Milano. La convinzione intorno alla quale è nata l'associazione, ovvero che conservazione della natura e sviluppo socio-economico siano due obiettivi strettamente collegati, soprattutto in Africa, dove ambiente degradato è sinonimo di povertà e sottosviluppo, è rimasta invariata da allora. L'esperienza acquisita e i risultati concreti ottenuti in questi anni, sia in Italia che in Africa, hanno rafforzato la nostra visione e premiato la strategia di assicurare sempre la massima professionalità e competenza scientifica, garantita anche dalla nostra pluriennale e stretta collaborazione con l'Università dell'Insubria e numerose altre Istituzioni Universitarie e di ricerca. E' maturata però, di pari passo, la convinzione che, quantomeno in Africa, la competenza scientifica da sola, non basta. Nel lavoro a contatto con le comunità locali e con l'emergenza imposta della povertà estrema, occorre saper essere flessibili ed essere in grado di affiancare un aiuto più ad ampio spettro. Prima di entrare nel merito degli aspetti strettamente amministrativo-finanziari dell'anno, questa premessa desidera portare all'attenzione e discutere alcuni punti cruciali legati all'approccio di Istituto Oikos alla cooperazione. Tra il 1996 e il 2000 Istituto Oikos è stato prevalentemente impegnato in Tanzania, nel Parco Nazionale del Tarangire dove, grazie a contributi dell'Unione Europea, di US Agency for International Development (USAID), del WWF, della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo, ha studiato la distribuzione e i movimenti migratori dei grandi mammiferi (elefanti, bufali, zebre e gnu soprattutto), prodotto carte di land cover e di distribuzione delle risorse naturali, avviato un sistema di monitoraggio periodico e permanente della fauna, creato una banca dati ambientali, curato la formazione di personale locale, fornito un supporto tecnico – scientifico sia a Tanzania National Parks (TANAPA) sia alle comunità Maasai insediate all'esterno dell'area protetta. A partire dal 2000 un secondo polo di attenzione è stato individuato più a nord, verso il confine con il Kenia, nell'area del Parco Nazionale di Arusha. In questo territorio, compreso tra il Monte Meru e il Monte Kilimanjaro, Istituto Oikos, pur continuando a condurre azioni di ricognizione e di gestione ambientale, si è sempre più impegnato in attività di aiuto diretto alle popolazioni locali.Dopo aver realizzato, dal 2000 al 2003 il progetto “ Biological conservation and sustainable management of the Mount Meru natural system (Arusha National Park and surrounding areas, Tanzania) ” finanziato dalla Commissione Europea, con il “Programma di formazione professionale per lo sviluppo di iniziative locali di turismo ambientale nei Parchi Nazionali della Tanzania” avviato nel 2003 e finanziato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, Oikos ha avuto la possibilità concreta di supportare i villaggi localizzati nelle aree esterne ai parchi nazionali di Arusha e del Kilimanjaro nella formulazione di nuove proposte di turismo ambientale e culturale, gestite direttamente da guide locali. Nel 2003 inoltre Oikos, in collaborazione con la comunità Maasai di Mkuru, ha realizzato Mkuru Training Camp , una stazione di ricerca, ma, soprattutto, un centro di formazione rivolto alle comunità locali. Oggi, per Oikos, lavorare in Africa con le comunità locali significa saper affiancare alle proprie competenze tecnico-scientifiche un impegno integrato, pluriennale, rivolto a tutti gli aspetti del vivere civile. Per questo, ha deciso di sviluppare, accanto alle attività che la vedono impegnata, in Tanzania, Kenya, Somalia e Madagascar, nel settore più strettamente di propria competenza (il monitoraggio e la gestione delle risorse naturali) un impegno di diversa natura, ovvero più duraturo nel tempo e circoscritto nello spazio, ma allargato anche ad altri settori. I territori Maasai della Tanzania settentrionale e, in particolare, i villaggi di Uwiro-Mkuru e Engotukoiti, rappresentano i luoghi dove Oikos desidera sperimentare questo nuovo approccio. Le fonti di povertà, nel piccolo contesto dove Oikos ha deciso di concentrare i propri sforzi, sono multi dimensionali. E così devono essere le soluzioni. A Mkuru Training Camp , ad ascoltare le lezioni per diventare guida naturalistica, deve sedere un Maasai affrancato dalla fame, in grado di mandare a scuola i propri figli e di fornire loro le cure mediche necessarie alla sopravvivenza. Solo così, una volta entrato in possesso degli strumenti di conoscenza indispensabili, un giovane Maasai riuscirà a salire sul primo gradino della scala dello sviluppo e diventare capace di proseguire il percorso da solo. Nel 2004 Istituto Oikos ha dato un ulteriore contributo a questo tentativo di supporto “trasversale” costruendo la prima scuola elementare di Mkuru. Le nuove generazioni di questo villaggio Maasai potranno così imparare a leggere e scrivere. Ha inoltre iniziato la riattivazione di un sistema di piccole dighe per favorire la creazione di pozze d'acqua temporanee dopo le grandi piogge; ha incoraggiato la nascita di cooperative di donne impegnate nella produzione di artigianato locale.Oikos sta inoltre favorendo la crescita e la professionalizzazione della ONG locale Osotwa Community Based Conservation Organisation . In partnership con Osotwa e in collaborazione con Mkuru e altri villaggi Maasai, è stato avviato un processo partecipativo che mira, tra le altre cose, a riqualificare l'ambiente naturale e a renderlo più idoneo sia all'esercizio delle attività tradizionali che allo sviluppo dei nuovi programmi di turismo responsabile. Sono in programma, in questo senso, interventi integrati di formazione della popolazione alla tutela e all'uso sostenibile delle risorse naturali, di sistemazione idraulica, di riforestazione. Le aspettative sono quelle di un ripristino che favorisca anche il ritorno della grande fauna, elefanti, giraffe, zebre, bufali e antilopi che, negli ultimi anni, hanno mostrato, nel territorio di Mkuru e degli altri villaggi circostanti, una preoccupante tendenza alla diminuzione delle consistenze. Presso Mkuru Training Camp, Oikos sta formando le prime squadre di Village Game Scouts , costituite da Maasai consapevoli del valore del proprio territorio, capaci di monitorarlo, difenderlo dall'assalto dei bracconieri e renderlo più appetibile per un utilizzo turistico a vantaggio delle comunità. Una maggiore disponibilità d'acqua, una migliore vigilanza, un utilizzo più razionale e pianificato dei pascoli e delle risorse naturali in genere, uniti a una migliore educazione di base, a una maggior consapevolezza del valore della propria cultura potrebbero creare il substrato necessario affinché i Maasai di Mkuru, Engutukoiti, Losinoni e altri villaggi vicini, vincano la propria lotta contro la povertà estrema. Ma il processo è ancora lungo. Solo poche centinaia di anni fa tutta la popolazione mondiale, salvo alcune eccezioni, era povera. La vita era difficile in Europa, come in America e in Africa. Una serie complessa di fattori geografici, storici e politici, hanno consentito ai paesi occidentali di affrancarsi, per primi, dalla miseria. I Maasai di Mkuru, Entotukoiti e Losinoni sono, invece, ancora drammaticamente poveri. Ma sono in grado di parlare con dignità, eloquenza e chiarezza dei propri problemi; non sanno scrivere, ma hanno dimostrato di sapersi impegnare per migliorare la propria situazione. Per affrontare i problemi che li affliggono hanno però bisogno di conoscenze e di competenze appropriate. Hanno bisogno del nostro aiuto. Il loro riscatto può essere il risultato di un network mondiale di cooperazione e solidarietà al quale possono partecipare persone che non si conoscono e che possono anche non condividere, necessariamente, le stesse opinioni. Istituto Oikos, nei prossimi anni, si è impegnato con i Maasai di Mkuru, Entotukoiti e Losinoni a fungere da catalizzatore di questo processo. |
|
|
Con il riconoscimento di idoneità a gestire progetti di cooperazione internazionale, ottenuto nel febbraio 2004, Istituto Oikos ha di fatto completato l'iter, fondamentale, degli accreditamenti, premessa essenziale per operare a pieno titolo nel settore della cooperazione allo sviluppo. Di seguito vengono riassunti i riconoscimenti/accreditamenti ottenuti al 31 dicebre 2004.
|
|
|
Il bilancio di Istituto Oikos, si è concluso, per l'anno 2004, con un totale di ricavi pari a Euro 617.371, dei quali Euro 341.392 attribuibili alle attività istituzionali ed Euro 275.981 alle attività commerciali. Il risultato conferma gli andamenti relativi agli anni precedenti, riassumibili in una rapidissima crescita nei primi quattro anni di attività, e un assestamento intorno ai 600.000 Euro annui a partire dal 2000 (vedi tabella). Rispetto all'andamento complessivo dell'associazione sono opportune le seguenti precisazioni. A partire dall'anno 2000 Istituto Oikos compila annualmente due bilanci, uno per l'ufficio italiano (Istituto Oikos, onlus) e uno per l'ufficio in Tanzania (Istituto Oikos Tanzania). Negli anni 2000, 2001, 2002 i due bilanci sono stati consolidati. Nel 2003 Istituto Oikos ha deciso di sottoporre ad Audit finanziaria entrambi i bilanci, avvalendosi di Società di Revisione accreditate nei rispettivi paesi (Fidalta S.r.l. in Italia e Kasegenya Company in Tanzania). Questa procedura ha carattere di obbligatorietà in Tanzania. In Italia è obbligatoria per poter accedere ai fondi della cooperazione. Pertanto, considerato che gli Enti finanziatori e/o donatori richiedono copia del solo bilancio revisionato, a partire dal 2003, non si è ritenuto più opportuno consolidare i due bilanci. La tabella che segue fa riferimento, fino al 2002, al bilancio consolidato e, a partire dal 2003, al bilancio di Istituto Oikos Italia. Per una visione complessiva delle due associazioni, occorre pertanto ricordare che Istituto Oikos Tanzania, nel 2004, oltre ai fondi ricevuti da Istituto Oikos Italia per la gestione dei progetti di cooperazione, ha ricevuto fondi propri per Euro 29.000, da parte di Terra Nuova - Nairobi per la collaborazione alla gestione del progetto “ Transboundary Environemntal Project – Conservation of natural resources and sustainable development in pastoral semi-arid regions of Eastern Africa ”. Complessivamente, quindi, le due associazioni, nel 2004, hanno raggiunto un totale di ricavi pari a Euro 646.371. Questi dato implica una crescita complessiva di ricavi dell'associazione di circa l'8%, dato incoraggiante se si considera la complessiva crisi del settore della cooperazione. |
![]() |
|
|
| Al 31 dicembre 2004 Istituto Oikos dispone di una sede permanente nella città di Arusha (Istituto Oikos Tanzania branch), riconosciuta come ONG locale dal Ministero dell'Interno della Repubblica della Tanzania. |
|
|
| Al 31 dicembre 2004 Istituto Oikos può contare su uno staff permanente di sei persone in Italia (due dipendenti e 4 collaboratori a progetto) e di 8 persone in Tanzania, nonché su oltre 15 collaboratori. Il personale è composto da due responsabili amministrativi, uno per ciascuna sede, e da esperti nel settore della tutela e gestione delle risorse naturali, tutti provvisti di laurea, Master o dottorato di ricerca. Il Tanzania il personale tecnico-scientifico è affiancato da assistenti di campo con diverse mansioni. |
|
|
La realizzazione di progetti di conservazione e gestione delle risorse naturali, in Italia e all'estero, continua ad essere l'attività di gran lunga prevalente di Istituto Oikos, in linea, peraltro, con quanto previsto dallo statuto stesso. Nel 2004, su un totale di 617.371 Euro di proventi, le entrate attribuibili a progetti ammontano a 603.057 Euro. La differenza (14.313 Euro) è composta da donazioni di privati, quote associative, interessi e sopravvenienze attivi. In questo senso vale la pena sottolineare che, nonostante Oikos eserciti le proprie competenze in maniera analoga, coordinata e sinergica, sia in Italia, nell'ambito di progetti di monitoraggio e gestione delle risorse naturali, che all'estero, nell'ambito di progetti di cooperazione allo sviluppo, la natura, spesso esclusivamente burocratico-amministrativa, del rapporto tra Istituto Oikos e i “committenti” (per la maggior parte Enti pubblici), porta a far classificare, in termini di bilancio, alcune attività come “commerciali” ed altre come “Attività proprie e istituzionali”. Di fatto questa ripartizione risponde esclusivamente ad esigenze amministrative e non rispecchia, se non in minima parte, una differenza di lavoro o di approccio. Complessivamente, dal 1996 al 2004 Istituto Oikos ha gestito un totale di 90 progetti, così ripartiti: Cooperazione allo Sviluppo (13) Corsi di formazione ed educazione ambientale e allo sviluppo (9) Conservazione e gestione della fauna selvatica (28) Ricerca nel settore faunistico (11) Pianificazione faunistico-ambientale (20) Sistemi Informativi Territoriali (6) Pubblicazioni e varia (3) Nel solo anno 2004 Istituto Oikos ha gestito un totale di 29 progetti, tra progetti annuali o annualità di progetti pluriennali. Di seguito viene fornito un breve panorama dei principali progetti svolti, divisi per tipologia. Progetti di analisi, conservazione e gestione delle risorse faunistiche e ambientali E' uno dei settori rispetto ai quali Oikos vanta una competenza forte e consolidata negli anni, che ha portato l'associazione a gestire, nel 2004, un totale di 17 progetti. Sotto questa voce sono stati raggruppati: i programmi di monitoraggio faunistico ed ambientale, che hanno avuto come scopo la verifica dello stato di qualità dell'ambiente e la misurazione dell'evoluzione e del cambiamento delle comunità animali e degli ecosistemi; i progetti di miglioramento ambientale, finalizzati al ripristino degli habitat originali mediante specifici interventi tecnico-operativi di gestione forestale, gestione faunistico-ambientale e gestione degli agro-sistemi; i progetti di reintroduzione, strumenti attivi di conservazione della fauna selvatica; l e ricerche di eco-etologia, finalizzate allo studio di particolari aspetti della biologia, dell'ecologia e del comportamento delle specie animali. Uno dei settori che ha maggiormente impegnato Istituto Oikos nel 2004 è stata l'esecuzione, per conto delle Province di Lecco, Varese, Sondrio e Como, del monitoraggio faunistico e ambientale dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) identificati dall'Unione Europea nell'ambito della Rete Natura 2000. Sono attribuibili a progetti relativi a questo settore, un totale di ricavi di Euro 310.943 (Euro 244.944 classificati tra le attività commerciali ed Euro 65.999 tra le attività istituzionali) Progetti nel settore delle Banche Dati e Sistemi Informativi Territoriali Istituto Oikos ha maturato un'approfondita esperienza nell'ambito della progettazione, realizzazione e gestione di geodatabase integrati a sistemi informativi geografici faunistico-ambientali, relativamente alla gestione territoriale e/o faunistica e alla gestione e archiviazione delle informazioni necessarie allo sviluppo e all'applicazione di Modelli di Valutazione Ambientale, nonché di modelli previsionali di potenzialità faunistica. Nel 2004 è stata impegnata nella realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale Faunistico (SITF) nel Parco Nazionale dello Stelvio, programma che si concluderà nel 2005. In termini di bilancio questo settore ha contribuito con Euro 5800, classificati tra le attività commerciali. Progetti di pianificazione ambientale e faunistica Questo settore ha visto Oikos impegnato nella realizzazione di uno studio per la Valutazione di Incidenza del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecco e di uno studio per la Valutazione di Incidenza di approdi per la navigazione sul Lago di Pusiano. La valutazione d'Incidenza è un procedimento di carattere preventivo cui è necessario sottoporre ogni progetto d'intervento e tutti i piani che interessano il territorio dei siti, o proposti siti, della rete Natura 2000, quali Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS). Si tratta di una procedura di valutazione degli effetti che la realizzazione dei piani/progetti può determinare su un sito. In termini di bilancio questo settore ha contribuito con Euro 17.333, classificati tra le attività commerciali. Iniziative di formazione ed educazione ambientale e faunistica Oltre alla realizzazione di due corsi specifici di formazione professionale sui monitoraggi faunistici Oikos ha gestito tre iniziative di educazione ambientale e allo sviluppo sul tema dei consumi responsabili di acqua e risorse naturali in genere. Attraverso queste iniziative Istituto Oikos ha cercato di accrescere la consapevolezza delle giovani generazioni e della popolazione in genere della non sostenibilità, in termini di consumo di risorse naturali rinnovabili, dei nostri attuali stili di vita e di favorire l'assunzione di comportamenti più responsabili, in una visione globale. Ha cercato inoltre di creare occasioni di confronto e collaborazione tra alunni delle scuole, studenti universitari e popolazione in genere del nord e del sud del mondo come mezzo per stimolare la riflessione sui temi della diseguale distribuzione delle risorse naturali, dello sviluppo sostenibile e della solidarietà internazionale. In termini di bilancio questo settore ha contribuito con Euro 73.403, di cui Euro 7368 classificati tra le attività commerciali ed Euro 66.035 tra le attività istituzionali. Iniziative di cooperazione allo sviluppo in campo ambientale In linea con il suo impegno pregresso, Istituto Oikos ha collaborato con alcune istituzioni e popolazioni dell'Africa orientale, soprattutto in Tanzania, ma anche in Kenya, Madagascar, Somalia, per aiutarle a conservare e gestire in maniera sostenibile il loro patrimonio ambientale e per aiutarle a trasformare l'ambiente naturale in un strumento di sviluppo economico e sociale. Istituto Oikos, nell'ambito di progetto finanziati da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unione Europea ha fornito assistenza tecnica a enti e organismi locali nel settore della conservazione e gestione sostenibile delle risorse naturali (monitoraggi ambientali, cartografia tematica, piani di parchi, ecc.) e ha promosso microiniziative di turismo ambientale e culturale gestite da comunità locali in aree esterne ai parchi nazionali della Tanzania. In collaborazione con la comunità Maasai di Mkuru e la supervisione scientifica dell'Università degli Studi dell'Insubria, ha fondato inoltre, nel 2004, la stazione di formazione e ricerca Mkuru Training Center e costruito la scuola elementare di Mkuru. In termini di bilancio questo settore ha contribuito con Euro 195.578 ascrivibili a progetti ed Euro 14.313 a donazioni. |
|
|
Da quanto sopra sintetizzato si evince come, nel 2004, Istituto Oikos abbia saputo consolidare ancora una volta il proprio ruolo di organismo capace di affiancare gli Enti pubblici (Province, Regioni, Enti gestori di parchi, etc. in Italia e all'estero) fornendo un supporto tecnico-scientifico idoneo a migliorare le capacità degli enti stessi di gestire le proprie risorse. Questa competenza ha portato Oikos a stringere rapporti continuativi e di fiducia con diversi organismi, tra i quali vale la pena citare Tanzania National Parks (TANAPA), in Tanzania. Vale anche la pena sottolineare, tuttavia, come Oikos sia ancora debole nella raccolta fondi sotto forma di donazioni da privati, che rappresentano, in termini economici, una quota irrilevante di entrate, o sponsorizzazioni da aziende, del tutto assenti. Questi settori dovranno necessariamente essere rafforzati negli anni futuri, anche in vista di una modifica della propria strategia di intervento in Africa. A questo proposito, vale la pena sottolineare come, mentre l'attività di Oikos in Italia si è mantenuta sostanzialmente fedele all'impostazione iniziale, basata sulla massima qualificazione dei servizi prestati in un settore relativamente circoscritto, in Africa l'approccio si è andato leggermente modificando, sotto la spinta della necessità di rispondere alla prima urgenza del paese: la lotta contro la povertà. Come è stato illustrato nelle premesse, rispetto ai primi anni, Oikos ha constatato come lavorare in Africa, a fianco delle comunità locali, ma anche degli Enti statali o locali, vuol dire saper affiancare all'impegno tecnico-scientifico, garantito anche dalla nostra pluriennale collaborazione con l'Università dell'Insubria, uno sforzo complessivo di lotta alla povertà. Un principio che affermano anche le Nazioni Unite attraverso l'individuazione dei cosiddetti UN Millennium Development Goals , il cui obiettivo è dimezzare la povertà entro il 2015 promuovendo uno sviluppo che abbraccia, con un approccio integrato e sostenibile tutti i campi, dall'agricoltura, all'ambiente, alla sanità, alle infrastrutture. Per Oikos questo significa, nelle aree dove opera in maniera prioritaria, contribuire a cercare una via d'uscita dalla povertà che sia il risultato di uno sforzo integrato di cooperazione, a cui contribuiscono partner e soggetti diversi, portatori di approcci, metodi e strategie di lavoro diverse, ma capaci di integrarsi e rafforzarsi a vicenda. |