Banche Dati e Sistemi Informativi Territoriali




ARCHIVI AMBIENTALI GEOREFERENZIATI
Un database è un sistema informatizzato di archiviazione e gestione di dati, può essere di qualsiasi dimensione e di complessità variabile e può contenere pochi o milioni di dati. In generale, un database può essere generato e mantenuto manualmente, mediante archivi cartacei, oppure può essere informatizzato. Un sistema di database informatizzato è costituito da quattro componenti principali ed essenziali: dati, hardware , software e utenti. Un database informatizzato può essere creato e gestito o tramite un gruppo di applicazioni scritte appositamente, oppure tramite un Sistema di Gestione di Database o DBMS ( DataBase Management System ), ossia un gruppo di programmi che facilita il processo di definizione, predisposizione e manipolazione/gestione dei database per varie applicazioni.
In particolare, in ambito ambientale e faunistico, i dati raccolti sono spesso eterogenei sia dal punto di vista della tipologia di informazioni, sia da quello della modalità di raccolta. Inoltre, per analisi di tipo ambientale, non si può prescindere dalla localizzazione geografica delle informazioni: per tale motivo, i dati raccolti sono spesso associati a informazioni spaziali che poi verranno gestite da appositi Sistemi Informativi Territoriali o GIS. Si parla, in tal caso, di database geografico o geodatabase , indicando, con questo termine, la doppia natura di tale archivio gestito, per la parte geografica, da un apposito GIS e, per la parte tematica, da un apposito DBMS, in genere collegato a una o più entità spaziali. Nel caso specifico, dunque, si parla di banca dati georeferenziata, in cui ciascun oggetto appartenente al database possiede una precisa collocazione nello spazio ( geodatabase ). In particolare, il geodatabase fornisce tutte le capacità di trattamento di dati alfanumerici, con in più le funzioni di generazione e analisi di strutture topologiche, ma senza risultare vincolato a una rappresentazione esclusivamente grafica del dato.

Istituto Oikos ha maturato un'approfondita esperienza nell'ambito della progettazione, realizzazione e gestione di geodatabase integrati a sistemi informativi geografici faunistico-ambientali relativamente alla gestione territoriale e/o faunistica e alla gestione e archiviazione delle informazioni necessarie allo sviluppo e all'applicazione di Modelli di Valutazione Ambientale, nonché di modelli previsionali di potenzialità faunistica.

Un esempio in Italia
Istituto Oikos ha realizzato una banca dati per gli Ungulati dell'Arco Alpino Italiano. Tutte le informazioni esistenti riguardanti la distribuzione, la consistenza, la struttura di popolazione, i piani di prelievo e di abbattimento di sono state raccolte ed inserite in una banca dati georeferenziata.


Per sapere di più sui Database prodotti e gestiti da Istituto Oikos, visita i nostri progetti.




MODELLI DI VALUTAZIONE AMBIENTALE (MVA)
I Modelli di Valutazione Ambientale nascono con un preciso scopo applicativo: quello di classificare il territorio in funzione della sua idoneità per quanto concerne una data specie, al fine ultimo di mantenere vitali popolazioni di una specie a determinati livelli di densità.
Le domande che devono trovare risposta attraverso l'applicazione di un MVA sono, in dipendenza dal grado di dettaglio raggiunto:

•  “ Dove? ” - qual è la distribuzione e la grandezza delle aree idonee alla specie, sull'intero territorio analizzato.

•  “ che Qualità ha? - qual è il gradiente di idoneità ambientale all'interno delle aree di presenza potenziale della specie.

•  “ Quanti individui? ” - quali sono le consistenze potenziali della specie per il territorio analizzato, e come si distribuiscono le densità potenziali nelle sue diverse porzioni.

Partendo dall'analisi di un definito insieme di variabili iniziali che si possono definire, in senso lato, col termine di variabili ambientali , su di una definita porzione di territorio, un MVA permette di ottenere delle valutazioni in termini di “potenzialità”, “vocazionalità”, “idoneità”, “punteggi”, “densità”, “probabilità di presenza”, ecc., a livello quantitativo o su scala relativa, quantificando una risposta alla domanda “quanto è idoneo per la specie x il sito esaminato?”.
Sostanzialmente, a livello applicativo, un MVA consiste di una o più funzioni di classificazione che permettono di tradurre la complessa realtà del territorio, riassunta da differenti variabili ( input ), in una semplice scala di punteggi ( output ).

Un esempio in Italia
Istituto Oikos ha eseguito nel 2001-2002 uno studio per valutare la potenzialità faunistica della Provincia Autonoma di Trento. A tale scopo, utilizzando i dati disponibili di distribuzione e consistenza delle popolazioni di specie autoctone di Ungulati e Galliformi, sono stati sviluppati dei Modelli di Valutazione Ambientale per valutare la distribuzione e la consistenza potenziale delle specie in esame.


Per sapere di più sui Modelli di Valutazione Ambientale prodotti da Istituto OIkos, visita i nostri progetti.





SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI – CARTOGRAFIA
I Sistemi Informativi Territoriali (o GIS, dall'acronimo Geographical Information Systems ) sono un efficace strumento di gestione e pianificazione territoriale e di gestione faunistica , anche per la possibilità di integrazione con molti campi di indagine (scienze informatiche, cartografia, gestione delle informazioni, telecomunicazioni, remote sensing , ecc.).
Sono costituiti da un insieme di software , hardware e personale per acquisire, analizzare, gestire e restituire in forma alfanumerica e grafica dati riferiti a un territorio. I GIS possono essere utili nell'analizzare le relazioni tra l'abbondanza e la distribuzione delle risorse naturali (popolazioni animali, distribuzione delle risorse idriche, densità di popolazione, ecc.) e le caratteristiche fisiche dell'ambiente ( land cover , dislivello, temperatura, altitudine, ecc.). In particolare, nell'ambito della gestione della fauna, essi sono efficaci per valutare la distribuzione di una specie in modo da individuare in modo ottimale una nuova area protetta, per migliorare la gestione faunistica o per integrare i dati provenienti da animali muniti di radiocollare e GPS definendo gli home range o le preferenze spaziali di una specie, o ancora per fare previsioni sulla distribuzione a grande scala di una specie.

In tale ambito, Istituto Oikos si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di database geografici (archivi georeferenziati o geodatabase ) e sistemi informativi geografici faunistico-ambientali relativamente sia alla gestione territoriale e/o faunistica sia allo sviluppo di modelli di determinazione delle potenzialità faunistiche ovvero di Modelli di Valutazione Ambientale.

Un esempio in Italia
Istituto Oikos si è occupato della realizzazione del Sistema Informativo Territoriale di Base del Parco dello Stelvio. Il lavoro ha compreso le seguenti fasi: analisi dei requisiti e fase progettuale preliminare; integrazione e armonizzazione del materiale cartografico esistente in formato numerico; assistenza nel reperimento di ulteriore materiale presso altri enti; realizzazione di interfacce utente per la consultazione e l'elaborazione dei dati; costituzione di nuovi strati informativi; realizzazione di un geodatabase dedicato per la gestione e l'elaborazione dei dati faunistici; impostazione della fase progettuale per la realizzazione di una Carta dei Sentieri del Parco.
Il SIT creato è già stato attivato presso l'Ufficio Centrale di Amministrazione del parco, garantendo la distribuzione e la fruizione del prodotto agli Uffici periferici.

Per sapere di più sulla progettazione, realizzazione e gestione di Sistemi Informativi Territoriali e sulla Cartografia da parte di Istituto Oikos, visita i nostri progetti.