ITA ENG

S.A.F.E. Gardens

Un orto-giardino multifunzionale nel cuore di Arusha per dare vita a un’esperienza integrata e comunitaria, fondata sul protagonismo delle donne, che coniughi sicurezza alimentare e tutela della agro-bio-diversità

Diffondi Il Progetto

Progetto S.A.F.E. Gardens – Sustainable Actions For Edible Gardens (Tanzania)
Periodo 2014-2016
Settore Sicurezza alimentare
Area Africa ed Europa
Paese Tanzania e Italia
Stato In corso
Partner Municipalità di Arusha | Università Nelson Mandela per la Scienza e Tecnologia (NM-AIST) | AVRDC (The World Vegetable Centre) | Tanzania Food and Nutrition Centre (TFNC) | Università di Milano-Bicocca – ZooPlant Lab | Università dell’Insubria - Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali | Nostrale | Fratelli Ingegnoli Spa
Enti finanziatori Comune di Milano

Quando si parla di malnutrizione nei paesi in via di sviluppo e, in particolar modo nelle aree urbane, obesità e mancanza di cibo sono due facce della stessa medaglia. Ma quali sono le cause di questo apparente paradosso? Nella città di Arusha (Tanzania) da un lato il consumo di cibi industriali, in particolare cereali (mais) altamente raffinati e di “cibo spazzatura” ad alto contenuto zuccherino provocano diabete, carenze micro nutrizionali e obesità. Dall’altro l’urbanizzazione selvaggia e la contrazione del mercato turistico, indotto fondamentale per l’economia della città, hanno avuto un grave impatto in termini di povertà e insicurezza alimentare che si è tradotto direttamente in mancanza di cibo.

Il progetto S.A.F.E. Gardens vuole diffondere pratiche di orticultura urbana capaci di ridurre la malnutrizione e l’insicurezza alimentare della popolazione della città di Arusha e dare vita a un’esperienza integrata e comunitaria, fondata sul protagonismo delle donne, che coniughi sicurezza alimentare e tutela della agro-bio-diversità.

Il progetto S.A.F.E. Gardens è realizzato in un’ottica di reciprocità Tanzania – Italia sia attraverso un partenariato scientifico tra università italiane e tanzaniane, sia attraverso attività di educazione e sensibilizzazione rivolte agli abitanti di Milano, avviando così un percorso concreto di avvicinamento al tema chiave di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”.

Il Themi Living Garden ad Arusha

In Tanzania, l’elemento centrale del progetto è rappresentato dalla realizzazione del Themi Living Garden (TLG), un orto-giardino multifunzionale, nel cuore di Arusha. L'agricoltura urbana, oltre ad essere tra le strategie riconosciute di lotta alla malnutrizione (in quanto favorisce l’aumento di consumo di prodotti ad alto valore nutrizionale, come frutta e verdure, ricchi di micro-nutrienti), contribuisce anche alla riduzione della povertà: la produzione di cibo in città permette di ridurre i costi domestici per l’acquisto di alimenti e aumenta le entrate delle famiglie fornendo una fonte di guadagno extra derivante dalla vendita di quanto prodotto in eccesso. Inoltre, il progetto promuove l'inclusione sociale in particolare delle donne che sono i soggetti propulsori di questa iniziativa, nonché una maggiore cura del territorio dal punto di vista ambientale.

Il TLG è gestito da una cooperativa di donne di Arusha, supportate nell’avviare al suo interno delle iniziative generatrici di reddito legate all’orticultura. Lo spazio è diviso in tre macro aree: un’area agro-eco sistemica (5 Edible Gardens/orti modello); un’area didattico-dimostrativa per attività pratiche e un’area a uso commerciale (vivaio per vendita di piante orticole; area ristorazione; mercato settimanale di prodotti orticoli). Abbiamo inoltre coinvolto altre 200 donne nella realizzazione di 200 Edible Garden domestici nel territorio urbano e peri-urbano della città di Arusha.

Il partenariato scientifico tra università italiane e tanzaniane (Università degli Studi di Milano- Bicocca e Università Nelson Mandela di Arusha) permette la realizzazione del passaporto biologico di 10 specie orticole locali a rischio di erosione genetica. L’Università degli Studi dell’Insubria cura l’analisi del tessuto connettivo urbanistico, agricolo e paesaggistico che collega il nucleo urbano di Arusha con le aree peri-urbanee rurali e la realizzazione di cartografia finalizzata al supporto decisionale della municipalità di Arusha per processi di pianificazione.

Il Milano Edible Garden

Nella città di Milano, gemellato con il Themi Living Garden di Arusha, abbiamo realizzato il Milano Edible Garden (MEG) che costituisce un luogo sia fisico che simbolico volto a proporre e mettere in atto un nuovo paradigma di città, più verde, più sostenibile e innovativo. Il MEG è stato realizzato da Istituto Oikos in collaborazione con i suoi partner (Nostrale, Ingegnoli Spa, Comune di Milano) e con i cittadini e gli studenti di Milano e rappresenta un’esperienza pilota di “giardino alimentare”. Consente di arricchire la città di Milano da molti punti di vista: ha infatti un valore estetico e di arredo della città; è un piccolo museo botanico dove scoprire piante locali poco conosciute e un laboratorio e centro educativo a cielo aperto per riflettere sul tema della sicurezza alimentare e dell’agricoltura realizzata in armonia con l’ambiente e l’uomo come soluzione chiave per rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla povertà e dalla pressione demografica.

Guarda il video che racconta le attività e gli obiettivi del progetto attraverso le testimonianze delle donne coinvolte nell'iniziativa!

 

Fai una donazione

Sostieni questo progetto

Oppure usa le nostre coordinate
inserendo nella causale il nome del progetto che desideri sostenere

BONIFICO BANCARIO:
intestato a Istituto Oikos Onlus
Banca Popolare di Sondrio, ag. 1 - via Porpora 104, Milano 20131
IBAN IT80R0569601602000006906X78

CONTO CORRENTE POSTALE:
c/c 61923629
intestato a Istituto Oikos

Sostieni Oikos

Oppure usa le nostre coordinate
inserendo nella causale il nome del progetto che desideri sostenere

BONIFICO BANCARIO:
intestato a Istituto Oikos Onlus
Banca Popolare di Sondrio, ag. 1 - via Porpora 104, Milano 20131
IBAN IT80R0569601602000006906X78

CONTO CORRENTE POSTALE:
c/c 61923629
intestato a Istituto Oikos