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In fuga dal deserto

Maasai che perdono la loro terra: il dramma dei profughi ambientali raccontato ai ragazzi delle scuole italiane

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Progetto Io, Maasai, perdo la terra. La desertificazione e il dramma dei profughi ambientali. Il caso della popolazione Maasai (Tanzania e Kenia) e di altre popolazioni africane (Burkina Faso, Mauritania, Niger, Senegal)
Periodo 2009-2010
Settore Educazione alla sostenibilità 
Area Europa
Paese Italia
Stato Concluso
Partner CRIC | Museo di Storia Naturale di Milano | Parco Lombardo della Valle del Ticino | Museo di Scienze Naturali di Trento | Parco Letterario Horcynus Orca | Università degli Studi dell’Insubria | Terre Solidali onlus | Comuni di Lonate Pozzolo, Milano, Reggio Calabria, Trento
Ente finanziatore Ministero degli Affari Esteri


Ci siamo impegnati per far conoscere a quante più persone possibile il lavoro della cooperazione italiana nella lotta contro la desertificazione, ma anche le cause e le conseguenze di questo grave problema.
Abbiamo usato diversi strumenti, facendo riferimento a diversi casi specifici reali. Tra questi, abbiamo parlato anche di alcuni interventi condotti da Istituto Oikos e CRIC nelle regioni africane in cui la desertificazione è un problema particolarmente grave.

Azioni, mezzi, contenuti

Oikos ha ideato una mostra itinerante, “Io Maasai perdo la terra”, per far capire a tutti che cos’è la desertificazione.
Abbiamo allestito la mostra al Museo di Storia Naturale di Milano, poi al Parco del Ticino, al Museo di Trento, al Parco letterario Horcynus Orca di Reggio Calabria.
 Per favorire l’educazione allo sviluppo, abbiamo promosso l’iniziativa nelle scuole delle province di Milano, Varese, Trento, Reggio Calabria e Messina. Abbiamo organizzato e condotto visite guidate gratuite per le scuole coinvolte (con studenti dagli 8 ai 17 anni), e giornate ludiche di approfondimento pensate per i piccolissimi (tra i 4 e i 7 anni).
Abbiamo concepito e realizzato una campagna stampa e comunicazione sul tema della desertificazione: creando e lanciando un sito web dedicato al progetto, stampando manifesti per l’affissione urbana e locandine per le scuole, diffondendo comunicati stampa, pubblicità sui giornali, spot radio.

Il pubblico della mostra

Il successo della mostra itinerante ci ha riempito di orgoglio e di soddisfazione: l’hanno visitata più di 50.000 persone, nelle diverse sedi nel Nord e Sud Italia.
Siamo riusciti a parlare di desertificazione con più di cinquemila alunni delle scuole che aderivano all’iniziativa, stimolando la loro curiosità e rispondendo a tutte le loro domande: insomma, dando loro le informazioni necessarie ma soprattutto rendendoli sensibili a questo problema.
Allo stesso modo, anche se con un taglio naturalmente diverso, abbiamo affrontato questo tema con i circa duemila bambini tra i 4 e i 7 anni (e i loro accompagnatori) che hanno partecipato alle giornate ludiche di approfondimento.
Il sito web e la campagna di comunicazione sull’impegno della cooperazione italiana nella lotta alla desertificazione ci hanno permesso di sensibilizzare più di 600.000 altri uomini e donne.

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